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Occult & Dark Music Blog

Dannosi Incontri – Carmelo Orlando (Novembre)

È un grandissimo piacere per me fare questa chiaccherata all’alba di “Words of Indigo”, un disco incredibile, pieno di emozione che riesce ad entrare nell’animo sin da subito, quale la sua gestazione e quali gli elementi che lo hanno determinato dopo lo splendido “Ursa” del 2016.

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Oscure Impressioni – VII Vitium (VII Vitium)

I VII Vitium non pubblicano semplicemente un disco: celebrano un rituale, una porta socchiusa sul lato più oscuro dell’arte, dove la musica diventa messa ed il luogo su cui è stata partorita un altare.

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Oscure Impressioni – Selvans (Saturnalia)

Raramente mi sono trovato di fronte ad un’opera così ispirata e imponente, la Dark Italian Art di cui Saturnalia è manifesto e’ come uno spirito antico che ti possiede, il folklore che traspare e trasuda dalle note’, il cantato per la prima volta interamente in italiano all’interno di un intero album di Selvans e l’opera di un’orchestra composta da sessanta elementi rendono i 38 minuti di durata un’esperienza a mio modo di vedere mistica e assolutamente indimenticabile.

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Dannosi Incontri – Samael Von Martin (Albus Diabolus, Phestus)

Ciao Samael, e’ innanzitutto un grandissimo piacere poter parlare direttamente con te di diversi ed interessantissimi progetti come Albus Diabolus (il cui debutto “Compendio Esoterico Elettronico” è uscito qualche mese fa) ed il prossimo nascituro Phestus. Partiamo con Albus Diabolus, quale l’idea dietro la sua genesi?

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Oscure Impressioni – Leta (The Black Cat)

“The Black Cat” EP coincidente con il secondo lavoro in studio dei Leta e’ un concentrato di doom, heavy metal e hard rock davvero ispirato, dalle tinte oscure con forti connotazioni legate all’Heavy Psych e ad atmosfere settantiane.

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Oscure Impressioni – El Capro (XIII)

Solo dopo pochissimi mesi dall’uscita di “Demoniaco” eccoci di fronte ad un nuovo capitolo di quell’oscuro libro che porta il nome de EL Capro, “XIII” il terzo lavoro dell’entità coincidente con l’operato di Emiliano El Chivo evoca ancora malefici demoni attraverso sette tracce che per la prima volta sono cantate in italiano nella loro quasi totalità e questo rende il tutto, a mio parere, ancora più carismatico e sulfureo.

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