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Occult & Dark Music Blog

Oscure Impressioni – Track By Track “Demoni” (Kryuhm)

I Kryuhm, dopo l’acclamato “Only in my mind” del 2022, si apprestano a tornare sulle scene con il nuovissimo “Demoni” ovvero un album che ritengo ispirato, denso di idee e di emozioni, capace di coinvolgere dal primo all’ultimo istante nonché in grado di catturare l’attenzione dell’ascoltatore date le mille sfaccettature che possono essere raccolte nei testi e nella musica in esso contenuta.                                           

Il sound non deve essere considerato solamente un heavy-doom di classe ma, attraverso elementi legati al prog-rock, alla psichedelia ed al dark sound in generale, uno sbalorditivo elaborato che trascende e rende l’ascolto un’esperienza quasi ultraterrena.

La formazione, ormai consolidata, che vede Daniele Laurenti alla voce/chitarra, Andrea Fracca alla chitarra, Francesco Sterzi al basso, Tino Fracca alla batteria e Giampi Tomezzoli alle tastiere viene impreziosita da illustri ospiti che attraverso le loro caratteristiche e particolarità arricchiscono un lavoro già eccelso dando quella connotazione di masterpiece del dark sound più autentico.

“Demoni” è un concept album che ha come obiettivo quello di analizzare gli stessi sotto diversi punti di vista, dai demoni interiori a quelli biblici passando dalle entità descritte nei racconti popolari del Filò e nelle leggende del territorio veneto. Da sottolineare poi la bellezza della copertina opera di Rossella Nikita Berton autrice anche delle foto allegate al booklet e la profondità della produzione a cui ha contribuito Mattia Stancioiu al mix e master.

Da queste premesse parte il mio track by track che mai come in questa occasione vuole essere testimone di un esperienza unica nel suo genere, legata ad un forte misticismo che va oltre la musica ed i testi narrati.

Ogni Verbo è Diceria

Intro che vede la partecipazione di Flavio Domenico Porratti come voce narrante e introduttrice dell’argomento comune alla successiva “Inside The Mirror” legato al mondo della “Strega” dai capelli rossi, lunghi e folti, che getta via il peso della carne annientando le disgrazie terrene, abbracciando il demone e lasciando ai mortali le loro dicerie. Difficile trovare una carica emozionale simile in circa un minuto di pura suggestione.

Inside the Mirror

Pezzo che vede ancora la partecipazione nella stesura dei testi di Flavio Domenico Porratti mentre i Kryuhm arrangiano otto minuti di pura estasi in note. Qui vengono raccolte tutte le sfumature di un sound che di oscuro ha tutto, la voce di Laurenti potente e coinvolgente fa da punta di diamante ad un heavy-doom che le tastiere rendono ancora più ammaliante. La presenza di diversi cambi di ritmo, un refrain da subito riconoscibile nonché un lavoro alle chitarre perfetto lasciano l’ascoltatore incollato alle cuffie per tutta la durata della traccia senza alcun attimo di debolezza o distrazione.

La Casa tra i Rovi

Altro brano incredibile, mio parere personale il testo in italiano lo rende ancora più evocativo, che racconta un’esperienza del cantante Daniele Laurenti e Rossella Nikita Berton (autori peraltro del testo).

Il riferimento va ad un viaggio, una visita, in un cimitero abbandonato nel Polesine, un luogo sito tra l’acqua del Pò e il mare. Narra delle giovani anime racchiuse in quel luogo dove la natura sembra aver “invaso” il cimitero dei bambini e fa la sua parte come “guardiano” rendendone impossibile l’accesso.

Dal punto di vista sonoro l’impatto è particolarmente incisivo, qui un approccio più heavy anticipa una parte centrale contraddistinta da un lavoro incantevole di Vittorio Sabelli (il Fiato del Diavolo) al clarinetto, mentre un possente riff di chitarra guida la parte conclusiva della traccia.

Welcome To My Hell (extended edition)

Opera che vede la partecipazione di diversi ospiti provenienti da diverse realtà del dark sound italiano, su tutte quel del grandissimo artista Mario “The Black” Di Donato che ci ha lasciati solo poco tempo fa ma che sempre con estrema gratitudine ricorderemo.

Particolare ed interessantissima visione dei Kryuhm del capolavoro del maestro pesarese Paul Chain a cui la musica che seguiamo deve tanto, tantissimo. Il testo narra di un giovane che si cimenta in ricerche e pratiche aprendo porte che non andavano aperte, il conflitto che scaturisce con i propri “Demoni” sarà cruento e feroce.

Difficile spiegare a parole l’atmosfera che si crea nell’ascolto di questa traccia, l’utilizzo di diverse lingue e diverse atmosfere (la parte finale di piano ha qualcosa di magico) sembra portarci in un altro mondo quasi come un evadere dal terreno, motivo per il quale ne consiglio l’ascolto. La band ha ricreato qualcosa di incredibile e assolutamente non scontato.

Silente

Uno dei momenti più pieni di pathos dell’intero lavoro, testo di Flavio Domenico Porratti e recitazione di Sandra Silver, pianoforte di Giampi Tomezzoli, con musica dello stesso Giampi e Vittorio Sabelli. Un minuto e mezzo di profonda arte sonora e recitativa che racconta di un viaggio nel mondo del “Due” dove solo chi saprà addentrarsi nella ricerca spirituale si sentirà “Stella” o “Bestia”. Un emozione lunga solo novanta secondi ma che rimane per sempre.

El Ceson Di Carpanea  

Brano che ritengo capolavoro e già immortale alle mie orecchie con la presenza alla voce di John Goldfinch de “L’Impero delle Ombre” oltre a quella di Daniele Laurenti.

Un doom evocativo, nei suoi cambi di ritmo assolutamente coinvolgente e da trance che trae linfa da un racconto del Filò in cui si narra di una piccola ed antica chiesa dove in una notte d’eclissi lunare fece visita il Diavolo, Lui bussò alla porta ma non ottenne risposta, il Diavolo infastidito sferrò un colpo sulla pietra che era situata a fianco alla porta lasciandone il marchio con i suoi artigli.

La ricerca storica rivelò poi della presenza in tempi antichi di una civiltà, chiamata Carpanea che dominava quelle terre paludose, di cui si trovano indizi nelle pietre usate per costruire la chiesa.

Particolare da menzionare è secondo me l’intensità delle chitarre e delle tastiere che forniscono quell’aurea mistica al brano, caratteristica fondante e capace di rendere il tutto così evocativo.

I’m Not a Monster

Ancora chitarre e tastiere (a volte quasi arabeggianti) sorreggono la potente performance vocale di Laurenti accompagnata dal prezioso contributo di Joe Fe dei Cultus Sanguine. Riff ed assoli si succedono mostrando il talento dei componenti assolutamente fuori dal comune in minuti che forse sono quelli più heavy metal del disco.

Qui l’argomento trattato è l’aspetto esteriore che nella società di oggi diviene fonte di apprezzamento o discriminazione dalla comunità, causa che può trasformare chi ne subisce le conseguenze in un Demone pieno di odio e rancore.     

The Night (Tributo to Epitaph)

La traccia è un vero e proprio tributo agli Epitaph, band che tanto ha dato e tanto continua a dare al dark sound italiano e non, due sono i membri fondatori della stessa band a partecipare, in particolare Mauro Tollini alla batteria e Giampi Tomezzoli (cantante nella versione originale del brano) alle tastiere nonché voce in alcuni frangenti del pezzo.

Il testo fa riferimento alla “notte” considerata come “amica” ma anche come “nemica”, può incutere terrore ma se la si sa apprezzare e ci si entra in sintonia può anche essere una creatura affascinante capace di esorcizzare i demoni di chi non ne comprende il suo fascino.

La versione è quanto di più doom ascolterete in “Demoni”, un’autentica gemma oscura.

Samhain (Bonus Track CD)

Ecco cosa significa pathos e varco oltre la musica e le note, Samhain è autentica arte oscura. Il testo di Daniele Donini con musica di Giampi Tomezzoli, con l’operato al clarinetto ancora di Vittorio Sabelli danno al recitato di Wanita Bayagan carattere di performance da altro piano, qualcosa di indimenticabile e che personalmente trovo difficile se non impossibile da replicare in qualsiasi altra opera.

Il testo scrive di “Samhain” una notte unica, dove due mondi si avvicinano quasi toccandosi. I Vivi e i Morti, la morte e la vita, la vita del mago, degli amuleti, una notte dove gli incontri saranno “prescelti“ e la morte non sarà un Demone.

“Demoni” in conclusione non è solo un disco legato al doom, al dark sound o alla musica in generale ma è un autentico ed ammaliante percorso, un percorso che si andrà rivelando man mano che ci si addentrerà con attenzione e studio in tutte le tracce presenti nell’album, credetemi ne varrà la pena! Mai i Demoni sono stati cosi “affascinanti”!  

Kryhum

Daniele Laurenti – Chitarra e Voce

Andrea Fracca – Chitarra solista

Francesco Sterzi -Basso

Giampi Tomezzoli -Tastiere

Nicolò Fracca – Batteria

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