Il 12″ “Dr. Jekyll & Sister Hyde” ha in qualche modo spezzato o almeno placato la lunga attesa iniziata poche settimane fa per l’uscita nel 2025 di “The Entity”, undicesimo lavoro in studio dei Death SS.
Prima di iniziare a scrivere delle tracce contenute in questa pubblicazione che assieme ad altre successive tre anticiperanno il prossimo LP vorrei specificare il motivo per cui ogni nuova release della band è per me motivo di curiosità ed in un certo senso anche di devozione, essendo infatti un amante della musica in generale (ovviamente ho le mie preferenze anche in ambito rock e metal) ritengo che la band di Steve Sylvester sia una delle poche in grado di sorprendermi di volta in volta, ciò perché nel tempo, a mio parere, è sempre stata in grado di evolvere, mutare e trasformare in note, stili, generi cio’ che la contraddistingue in quel determinato periodo storico mantenendo quel marchio oscuro e distintivo che tanti anni fa mi fece innamorare.
E’ quindi con questo stato d’animo e con questa “aspettativa” che mi accingo all’ascolto del lavoro appena rilasciato avendo inoltre appreso come la produzione dell’intero “The Entity” sia stata affidata allo stesso Steve Sylvester ed a Tom Dalgety, produttore inglese vincitore già di un Grammy. Il lato A è interamente dedicato al singolo “DR. JEKILL & SISTER HYDE”, brano a firma Sylvester/De Venezia dal sapore rock n’ roll in ogni sua nota, un rock orrorifico che attraverso un refrain sin da subito memorizzabile diventerà un nuovo inno da cantare ad ogni concerto della band. La voce graffiante, come sempre, di Steve è poi accompagnata da un ispirato assolo di chitarra, da parti più parlate e atmosferiche che danno quella caratteristica un po’ cinematografica al brano.
Il lato B contiene due pezzi entrambi firmati da Sylvester e Panigada, coppia che negli anni ci ha abituati a grandissime prove, in AVE DONAI il sound si sposta su lidi un po’ più doom ed a mia impressione con una connotazione ancora più horror, quattro minuti che trovo irresistibili dove il carisma magnetico di Steve è ancora più percettibile, cori gotici ed oscure sinfonie chiudono una traccia memorabile. La conclusiva POSSESSION è una mazzata dai connotati quasi punk con una band che sfoggia tutte le sue qualità agli strumenti, sugli scudi le tastiere di Delirio e il cantato sempre impressionante del vampiro.
Le prime tre tracce estratte da “The Entity” sono quindi in maniera diversa secondo le proprie peculiarità e la loro eterogeneità indizio di un opera ancora una volta particolare, spettacolare ed unica come d’altronde mi aspettavo dai Death SS. I Fan tra l’altro possono studiare il concept, interessantissimo, legato all’intero album possedendo il booklet inserito in questa e nelle prossime tre uscite. Come Litanie del buio non possiamo fare altro che continuare a ascoltare, approfondire ed ammirare quanto prodotto da Sylvester e soci nella scoperta a piccoli passi di “The Entity”!

Death SS
Steve Sylvester – voce
Freddy Delirio – tastiere
Ghiulz – chitarra
Demeter – basso
Unam Talbot – batteria
Dahlila e Jessica – performer
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