Seguo da tempo tutti i progetti di Vittorio Sabelli e da sempre ne sono affascinato e catturato, ma “Argento”, secondo album partorito dalla meravigliosa entità A.M.E.N. e’ qualcosa di eccezionale e senza precedenti, un disco che attraverso un jazz suonato divinamente riesce ad essere più noir di qualsiasi altra produzione metal o di genere similare.
Si notano subito delle differenze rispetto al precedente “The Book of Lies” in termini, a mio parere, di diversa caratteristica nel sound più classico nel vero senso del termine, grazie allo splendido operato di Luigi Genovesi al piano, fondamenta che si estende assumendo diverse forme in tutti i cinque brani di Argento, concept incentrato sulle opere del grande mastro dell’horror.

L’album nel suo complesso si distingue da tutte quelle produzioni che hanno omaggiato il regista nel corso delle decadi per originalità ed intensità, come poi non menzionare ed evidenziare lo splendido lavoro alla voce di Elena Camusso in arte “Erba del Diavolo” che da’ quel qualcosa di ancora più intrigante ed oscuro ad un’opera magna in cui tutti i strumentisti di vera classe e lo stesso Vittorio Sabelli ,con il suo riconoscibilissimo clarinetto “del diavolo”, ipnotizzano come non mai. Che scrivere su BRINDISI, una armonia poggiata su un piano che cattura sin dalla prima nota, una voce suadente che trascina nell’abisso ed una chitarra di floydiana memoria intensa e di classe come poche ne ho ascoltate in questi ultimi anni.

MAGIA appare disegnata sulla performance vocale di Erba del Diavolo sublime ed accattivante. Un’atmosfera progressive, inquietante dalla quale non puoi distogliere l’attenzione. Provate ad ascoltare MISTERO al buio, magari distesi, studiando con attenzione tutti gli strumenti e gli artisti coinvolti, sarà qualcosa di mistico, Vittorio Sabelli attraverso il talento di tutti gli attori che ha saputo coinvolgere ha creato qualcosa di incredibilmente affascinante con una menzione particolare ancora alla chitarra che anche in questa traccia trovo meravigliosa. OMICIDIO ha invece quel mood un po’ folk almeno inizialmente, in alcuni momenti diventa quasi ossessiva nel suo arpeggio di chitarra senza mai perdere il suo carattere Jazzistico, istanti dove l’ugola di Elena va a nozze, melodia incantevole nella sua parte finale e come dire… da altro piano spirituale. CADAVERI ha un’introduzione noir ispirata ed importante, ci si muove prevalentemente su lidi ancora Jazz mai esplorati da me in maniera così profonda e per questo devo ringraziare il presente lavoro che mi ha davvero affascinato ad aperto un mondo.
Argento è in definitiva un’opera da altro universo, di una classe così sopraffina, sconfinata che a tratti può apparire quasi sconcertante tanta e’ la bravura degli artisti chiamati in causa. Come concludere… capolavoro senza luogo e tempo.
A.M.E.N.
Musicisti
Erba del Diavolo – Voce
Vittorio Sabelli – Clarinetto, Clarinetto Basso
Luigi Genovesi – Piano
Svedonio – Chitarra Elettrica, Chitarra Acustica
Graziano Brufani – Basso
Oreste Sbarra – Batteria
Con
Marcello Malatesta – Organo, Tastiere
Claudia Murachelli – Arpa
Valerio Bellocchio – Mandolino
Carlo Maria Genovesi – Chitarra Acustica 12 Corde, Chitarra Classica
Musica e Testi di Vittorio Sabelli
Concept di Erba del Diavolo
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