litaniedelbuio.it

Occult & Dark Music Blog

Dannosi Incontri – Vittorio Sabelli (Notturno)

Ciao Vittorio, è sempre un piacere scambiare due parole a riguardo dei tuoi incredibili progetti, è il turno di Notturno. “Our” è il terzo album in pochissimi anni ma partiamo dall’inizio, cosa alla base dell’intero progetto e cosa attraverso il quale vuoi trasmettere?

Ciao Filippo e Litanie del Buio per questo nuovo invito. Notturno nasce come una sorta di contenitore di idee non utilizzate per Dawn of a Dark Age, ma ben presto ha iniziato a camminare sulle proprie gambe fino a diventare a tutti gli effetti un progetto con una sua identità ben distinta. I musicisti che mi affiancano sono Kjiel alla voce e Diego “Aeternus” Tasciotti alla batteria che ha preso il posto di Sven dopo il primo album “Obsessions”, e insieme esploriamo il lato più profondo dell’animo umano, quello più malinconico e paranoico allo stesso tempo, quello fatto di certezze e di incubi.

Sono state date diverse etichette al sound di Notturno tra atmospheric black metal, depressive black metal ed altri, ma tu come lo consideri ovviamente sempre se classificabile?

Cerco di evitare classificazioni in generale e tanto più riguardo la mia musica, se non altro che ogni mio progetto contiene una miriade di esperienze di vita che confluiscono e danno vita a brani, album e concept che sarebbe riduttivo portarle a capo di un solo genere. Sicuramente i brani di Notturno nel loro climax toccano ambiti Black Metal, ma per quanto riguarda il contorno l’atmosfera che lo avvolge è pensata come se fosse Musica da Camera. Questo è l’elemento che contraddistingue musicalmente il progetto, poiché mette in gioco strumenti come il pianoforte e i clarinetti, piuttosto che l’utilizzo di pad e tastiere, che molto spesso vengono accomunati alla parola atmospheric. Penso fortemente che ogni etichetta o sotto etichetta sia solo un vincolo per la musica stessa, e ancor più per Notturno, considerando le sue tante sfumature.

Quale l’idea di fondo di “Our” e quale il filo che lega le cinque tracce in esso incluse?

In linea di massima prosegue il discorso iniziato con “Obsessions” e “Inside” ma con l’aggiunta di ulteriori elementi che lo differenziano dai predecessori e con Kjiel che continua a essere unica e inimitabile, elemento di spicco del progetto. Potrebbe sembrare strano se pensi agli altri miei progetti, ma in Notturno non c’è una vera propria trama. I brani di “Our” si susseguono come sempre nell’atmosfera più intima e oscura della notte, e probabilmente il sound globale di quest’ultimo lavoro è l’elemento che lo rende ancora più organico e equilibrato dei primi due.

Come è avvenuto il processo di scrittura del nuovo disco anche considerando i diversi progetti in cui sei coinvolto?

Come sempre, in maniera totalmente disorganizzata a livello compositivo. A seconda dell’umore col quale mi sveglio lavoro a un progetto piuttosto che un altro e provo ad aggiungere un tassello per volta. È come aprire l’armadio e scegliere cosa indossare (per noi non è così difficile, LOL); in questo modo assecondo il mio mood ai vari progetti senza forzarli in alcun modo. L’unica certezza è che l’unico periodo in cui lavoro a Notturno è tra novembre e marzo…

Trovo che la tua intesa con Kjiel sia interessante e riuscitissima, come è nato il vostro legame artistico?

Quasi per caso! Premessa: inizialmente avevo registrato quello che sarebbe divenuto ‘Obsessions’ con una voce maschile, ma dopo il periodo di ‘assestamento’ mi sono reso conto che qualcosa non funzionava come lo avevo in mente, finendo nel dimenticatoio per oltre due anni. Dopo questo periodo lunghissimo, facendo una ricognizione nei vari hard disk in cerca di altro, mi sono (r)imbattuto in questo progetto (di cui non ricordo nemmeno il nome iniziale), e appena l’ho riaperto e ascoltato ho avuto subito un flash e non ci è voluto molto per capire cosa volevo. A quel punto ho contattato alcuni musicisti chiedendo di una voce femminile espressiva e unica. Quando mi hanno fatto ascoltare Kjiel (credo con i suoi Eyelessight) l’ho subito contattata e le ho mandato il materiale che avevo registrato. Senza avere risposta è scomparsa per tre mesi! Quando stavo cercando una potenziale sostituta ecco che si rifà viva con le tracce registrate. Inutile dirti che dopo il primo sospiro che ho ascoltato è scattato quel legame che finora ci ha portato alla realizzazione di tre album.  

Come nasce un pezzo di Notturno, esistono delle particolari dinamiche, i pezzi vengono disegnati sulla voce di Kjiel oppure il percorso è diverso?

Escludendo il primo album e dopo aver interiorizzato il lavoro di Kjiel, dal secondo album “Inside” ho sempre cercato di seguire il mio istinto naturale, ma non ti nego che i brani è come se già li pensassi cuciti addosso alle sue tantissime sfumature. Tutto ciò che si può ascoltare in Notturno è il connubio di questo legame mentale e emotivo, che cerchiamo di riflettere nella maniera più sincera e naturale possibile nei nostri album.

Trovo le tracce di una bellezza struggente e straziante, è un particolare che viene fuori in maniera naturale oppure è voluto in base anche all’atmosfera che si vuole creare attraverso il lavoro?

L’atmosfera che c’è in Notturno è pensata come il creare un ambiente dove chi ascolta riesce a vedere, ad ascoltare e a soffrire insieme alla musica. L’atmosfera in Notturno è un insieme di elementi che vogliono condurti in un mondo oscuro dove sei solo, e lì inizi a prendere coscienza dei tuoi incubi, delle tue paure e del tuo io. E tutto questo può accadere solo col buio della notte!

Sono rimasto particolarmente colpito da “Doors” ultima traccia di “Our” puoi raccontarci di più?

“Doors” è il culmine dell’album, un brano straziante che inizia con un pianoforte malinconico e la voce sommessa di Kjiel che pian piano si evolve fino a passare la melodia alle chitarre e a questo punto si apre alla disperazione più assoluta in cerca di sé stessi tra le cinque porte di un corridoio di ‘Kubrikiana’ memoria. Ma nel momento in cui trovi la tua porta, anziché la salvezza ti troverai immerso nei tuoi incubi e nelle tue paure…È al limite dell’impossibile descrivere a parole la struttura e le emozioni dei brani, ma “Doors” ha a che fare con un girotondo del genere.

La copertina di “Our” è molto intrigante ed affascinante quale la sua genesi e l’idea sottostante?

Volevo un cambio netto rispetto ai primi due album e consultandomi con Riccardo Ziosi (il mio occhio fotografico di Notturno) gli chiesi se avesse del materiale completamente differente da quello di “Inside” e “Obsessions”. Lui mi propose alcuni set fatti con diverse modelle e quello con Giulia Simonelli chiamato La Regina Rossa mi affascinò istantaneamente, e decidemmo senza esitazione quella che doveva essere la parte visiva di “Our”. Non rimugino molto sulla parte extra-musicale, se un’idea mi convince a primo impatto, allora al 99% sarà quella definitiva.

Se dovessi descrivere con un aggettivo ogni album pubblicato, quale utilizzeresti per ciascuno dei i tre lavori, ed in particolare descriveresti l’evoluzione con esistente tra “Obsessions”, “Inside” e “Our”?

Credo che la risposta sia dentro i titoli! Ognuno di essi descrive tutto ciò che è contenuto all’interno degli album.

Grazie ancora una volta Vittorio, lascio a te le ultime parole speranzoso di ascoltare preso altro relativo ai tuoi numerosi lavori.

E io ringrazio te, Litanie del Buio e tutti coloro che continuano a supportare Notturno e gli altri miei progetti, presenti tutti sulla pagina Bandcamp: https://dawnofadarkage.bandcamp.com/

Social & Riferimenti

https://dawnofadarkage.bandcamp.com/

https://www.facebook.com/profile.php?id=61561099261769

https://www.instagram.com/notturno_black_metal/

Notturno

Vittorio Sabelli – Chitarra, Basso, Clarinetto, Piano, Tastiere

Kjiel – Voce

Aeternus – Batteria

Share: