Ciao Giampi, Ciao Tutti, è un immenso piacere poter assistere da vicino alla nascita di VII Vitium ovvero un progetto che reputo molto intrigante ed originale. Come, dove e quando ha inizio il tutto? In particolare come nasce l’intesa all’interno del trio Laurenti, Tomezzoli, Pedrollo?
Ciao Filippo e ben ritrovato, Il piacere è sicuramente nostro, VII Vitium si potrebbe definire un progetto “evolutivo” per quanto concerne argomenti e musica che inizia come stima nei confronti di un’artista-amico John Goldfinch che dopo un pranzo con le famiglie fantasticava di un progetto solista. Laurenti e Tomezzoli militano nella band Kryuhm e la forte sinergia ha fatto si che portassero a idee e musica in breve tempo, Pedrollo amico ben conosciuto accettò volentieri ed il “gruppo” base è nato in fretta, cosa ben diversa è stato lo sviluppo dello stesso, John porta in dote alcune melodie, testi e un brano che noi avevamo già arrangiato ma presto per motivi personali lascia. In un primo momento si congelò il tutto, poi figli dell’esperienza di Samhain La Notte Esoterica decidemmo di provare nuove strade, raggruppare varie forme di Dark, dal Rock alla Wave, dalla classica al teatro, chiamare i vari artisti in primis Sandra Silver nostra cara amica e poi proporre il progetto a tutti gli altri…
Tra voi tre sono coinvolte parti di diverse band come Kryuhm, Epitaph e Kayleth che tra garanzie e nuove proposte sono di primissimo piano all’interno della scena Doom, Dark, Stoner italiana e non. Soprattutto nel tuo caso Daniele per il tuo operato in questi ultimi anni sarebbe errato definirvi come catalizzatori dell’intero movimento? Personalmente credo che lo siate!
Questa “definizione” ci lusinga ma non crediamo sia corretta, stiamo soltanto facendo ciò che a noi piace, quello che abbiamo dentro. Ci onora molto il fatto che così tanti artisti abbiano accettato di partecipare al nostro progetto aiutandoci a tradurre in arte le nostre idee.
L’argomento centrale del concept è l’analisi del “Vizio”, cosa ha portato a questa scelta e cosa alla base di tale “necessità” da parte vostra?
Era un argomento che ci affascinava, l’idea di dare una visione diversa dei SETTE vizi ci intrigava come il dare voce ai sette demoni a loro associati.
Nel comunicato ufficiale leggo che le tracce saranno sette e racconteranno il “Vizio” (immagino un brano per ciascuno dei sette vizi capitali) ed il demone a lui legato, potreste dirci di più in merito anche a quest’ultimo aspetto?
I brani saranno 8, un’introduzione che parlerà dei SETTE. In tempi antichi la chiesa Cattolica associava il “Vizio” al Demone, noi abbiamo voluto far parlare il Demone, sarà lui a dirci la sua opinione sul proprio “vizio”.
Come nasce e viene costruito il sound di VII Vitium da parte di voi tre, quali generi del dark sound potremo ascoltare?
Da noi potrete ascoltare del Dark Rock, della Dark Wave, delle malinconiche narrazioni con chitarre classiche e dei veri e propri esperimenti sonori, il nostro sound nasce dalla necessità di esprimere tutto ciò che abbiamo dentro senza porci limiti di genere… ascoltiamo molto, molti generi musicali e questo si sentirà nell’album.
Operativamente parlando, come nasce ciascun brano del VII Vitium?
Dipende, alcuni sono nati direttamente in sala prove, altri erano riff, idee dei vari componenti che abbiamo saputo mescolare aggiungendo vari ingredienti… facendo gli “Alchemici” sono nate nuove formule.
Particolarmente interessante è l’arte visiva che viene indicata come assoluta protagonista, quale il suo effettivo ruolo ed i suoi protagonisti/ospiti?
Collaboriamo da tempo con Rossella Nikita Berton fotografa freelance di grande talento, lei curerà le immagini di ogni “Vizio” con delle fotografie all’interno del book dell’album, la performer visiva Melissa Bonacquisti ci aiuterà in questo.
Dal punto di vista strumentale e vocale come e secondo quale caratteristica degli importanti ospiti è stato pensato il loro intervento e la loro collaborazione? Mi piacerebbe, se possibile, che fossero da voi elencati e che fosse data un’anticipazione sulla tipologia del loro importante contributo.
Due brani sono stati affidati al maestro David Cremoni che con la sua chitarra classica vi farà vibrare l’anima, in uno canta Daniele Laurenti e nell’altro recita Sandra Silver, un brano Dark Blues avrà la voce di John Goldfinch, due Dark Wave affidati a Joe Fe con cori di Luca Gregori, avremo le chitarre soliste di Dario Vicariotto, i synth di Tri NI Ty…tanta tanta carne al fuoco.
Altra curiosità personale, gli ospiti coinvolti provengono da esperienze importanti e diverse tra loro, e’ stato semplice convogliare il tutto verso l’obiettivo finale?
Semplicissimo, l’arte è una lingua comune a tutti questi grandi ospiti.
Cosa ha portato alla scelta del contributo fondamentale alla stesura dei testi da parte di Daniele Donini? Ci sarà inoltre un suo intervento anche a livello vocale nel lavoro?
Daniele “Ozzy” Laurenti: l’avere conosciuto personalmente Daniele mi ha aperto le porte della mente, raramente si ha la fortuna di conoscere persone cosi carismatiche, colte, con una visione del mondo e della vita unica e magica. Questo ha fatto si che il sottoscritto proponesse a Daniele di essere il “Mastermind” del progetto, chi meglio di lui avrebbe potuto dare parola ai SETTE?? Per nostra fortuna Donini ha accettato facendo un lavoro incredibile, le canzoni trovavano il proprio testo da sole, non sto scherzando… non abbiamo modificato quasi nulla delle parole di Donini… era tutta una magia.
Si può dire che qualcosa del progetto VII Vitium sia nato in “Samhain La Notte Esoterica” del 2023? Se si come?
Si può dire… certo… da lì si sono aperte porte… che hanno portato a questo.
Nelle vostre idee sarà un progetto che avrà più capitoli?
VII Vitium sono Laurenti, Tomezzoli e Pedrollo… in questo momento non diamo nulla per deciso, sappiamo però che niente è impossibile.
Il vostro debutto live coinciderà con l’edizione 2024 di “Samhain La Notte Esoterica” cosa ci aspetterà?
Vi aspetterà una notte unica! Un’esperienza da vivere, un teatro costruito per dare allo spettatore la migliore acustica possibile, uno spettacolo unico, l’anteprima di un progetto che non ha ancora dato l’album al pubblico, questo per chiudere il cerchio… nella notte dove i due mondi quasi si toccano avrete l’anteprima di VII Vitium ed un concerto della leggendaria band EPITAPH!!
Se non erro non è ancora stato svelato l’artwork dell’album, e’ stato già tutto deciso? Se si potete darci delle anticipazioni anche sul suo significato?
Si tutto pronto… posso solo dire che la foto è di Rossella Nikita Berton, all’artwork finale ha collaborato anche Mattia Stancioiu e che ci saranno rappresentati (per chi li saprà trovare) i quattro elementi.
Cosa secondo voi questo progetto potrà e dovrà trasmettere all’ascoltatore finale se questo ne saprà cogliere il significato?
Dovrebbe essere una “porta” da aprire, dovrebbe far riflettere, dovrebbe dare un punto di vista senza i dogmi comuni.
Come Litanie del Buio vi ringrazio per l’opportunità di raccontare le esperienze e l’intervento di molti dei protagonisti attraverso le loro dirette parole:
Daniele Donini
E’ un immenso piacere Daniele, quale l’idea alla base dei testi da te omaggiati al progetto e come viene affrontato il centrale concetto di “Vitium”? In quale modo, se cercato, la tua opera si interseca con i vari generi musicali proposti nonché con le peculiarità di tutti gli artisti coinvolti?
Pre messa….Essendo lo scrivente totalmente privo di idee, come concetto di base di idea, o idealizzazione di qualsivoglia pensiero organizzato con la forma mentale…Quì s’attinge, se stimolati dai….(Campi Torsionali) ove risiede un “Nous” che filtra i luoghi comuni depositandoli nelle idee, e ciò ce ne…Arimane (Lucifero) compreso ci si può concedere nel dire, nello scrivere… il cosiddetto Vizio non andrebbe mai perso, se così non fosse, si perderebbero gli agganci con il Vero, Antico…Volere…. il genere, i generi, così come i…generali comandan le truppe del reggimento, appunto, irregimentato, ben venga il genere che almeno si discosti, e contamini il gene del genere…. Gli Artisti non sanno quello che fanno, se lo sapessero non sarebbero Artisti, ma qualunquisti……Essi pagheranno un prezzo x questo lavoro, forse l’Anima, se ancora in loro possesso….. P.S. Belle le Litanie recitate al Buio, senza testo e senza senso….dicono che aprono la mente…..Chissà forse un…rosario…..
Sandra Silver
Ciao Sandra, ho ammirato la tua performance nell’edizione del 2023 di “Samhain La Notte esoterica” che forse può essere considerata come un assaggio della tua partecipazione al progetto VII Vitium, quali le tue sensazioni e cosa ti ha spinto a collaborare ed essere parte così importante di tale entità?
Ciao a tutti. Ti ringrazio per il complimento della magnifica serata dello scorso Samhain… ti dico che per me è stato un nuovo modo di interpretare e sentire emozioni ma anche conoscenza , inoltre una crescita ed evoluzione personale grazie all’invito degli amici kryhum. Ciò mi ha portata a proseguire questo cammino in un nuovo progetto ricco e rivelatorio. Sempre in cammino…
John Goldfinch
Ciao John, e’ come al solito una grande soddisfazione poter dialogare con te. Quali le tue impressioni e sensazioni rispetto ad un viaggio che reputo unico, in particolare puoi raccontarci qualcosa in più riguardo il tuo contributo? Riusciresti inoltre a indicare tramite una tua idea cosa può trasmettere all’ascoltatore VII Vitium?
Grazie Filippo il piacere è mio. VII VITIUM potremmo dire che nasce per “colpa” mia, mi spiego meglio; l’anno scorso il mio buon vecchio amico Daniele Laurenti dei Kryhum mette su un piccolo gruppo di ottimi musicisti ossia: Giampi Tomezzoli basso e tastiere, Pedro alla batteria ed ovviamente Daniele stesso alla chitarra, al fine di creare la band per un progetto “solista” GOLDFINCH project che da qualche tempo si fantasticava. Io avevo portato in dote un mio pezzo melodico tra blues e gospel cantato in italiano e registrato come demo, i ragazzi ci lavorarono creando gli arrangiamenti, poi proposero un altro pezzo a cui scrissi il testo e si stava lavorando ad altre idee, fino al mio abbandono del progetto a malincuore per questioni personali. Consigliai ai ragazzi di non mollare e crederci, perché la pasta sonora era molto buona, ed infatti quel gran pazzo, istrione, novello pigmalione di Daniele “Ozzy” non è tipo che molla facilmente… ha quindi architettato tutto sto concept ambizioso dei “sette vizi capitali in salsa dark sound italiano”!… mica poco!! Quindi cos’ha fatto?… Si è chiuso in sala prove coi suoi sodali ed ha forgiato i pezzi e soprattutto il sound (molto variegato il songwriting e gli stili musicali adoperati) per andare a completare un futuro full album, recuperando pure quei due precedenti brani del progetto Goldfinch. Daniele (Ozzy) ha fatto elaborare un concept al mitico Daniele Donini, noto esoterista, erborista, profumiere ed alchimista dell’entroterra pesarese, con risultati magici, stupefacenti direi, sentirete che poetica! Quindi a questo punto cosa può trasmettere il progetto esoterico/artistico VII Vitium… tanto! Credimi, non è un semplice album musicale! Ovviamente sta poi alla sensibilità dei fruitori, noi ci abbiamo messo l’anima (di solito è richiesta in questi casi ahahah)!!!
John Goldfinch
Vittorio Sabelli
Ciao Vittorio, ti faccio ancora i complimenti per tutti i tuoi progetti che seguo con estremo interesse. Quali i passi che hanno portato alla tua partecipazione a VII Vitium e come la poliedricità, tua grande caratteristica, ti ha agevolato in un’esperienza che reputo magnifica. Nei limiti del possibile puoi anticiparci qualche dettaglio in più rispetto la tua performance?
Ciao Filippo, ti ringrazio per l’interesse nei miei vari progetti. Parlando di VII Vitium il discorso è iniziato lo scorso 31 ottobre con la presentazione di ‘Ogni Verbo è Diceria’ durante la Notte di Samhain a Villafranca di Verona. Questo particolare e oscuro evento organizzato da Daniele Ozzy ha ulteriormente sancito la nostra amicizia al punto da essere stato invitato a incidere i miei fiati per questo nuovo progetto. Non posso anticipare nulla riguardo la mia partecipazione, se non altro perchè registrerò le tracce nei prossimi giorni e molto spesso (quasi sempre) i miei interventi sono improvvisazioni estemporanee che possono sfociare in qualunque direzione. L’unica cosa che posso garantire è che i brani di questo nuovo progetto hanno un sound molto ben delineato, personale e oscuro.
Tri ni ty
Ciao Alessandra, devo innanzitutto dirti che ammiro tantissimo il lavoro e le tue performance in “La Grazia Obliqua”, come il tuo background “dark wave” è stato portato all’interno di VII Vitium, come si è sviluppato in esso e cosa infine ti ha spinto a partecipare a quest’opera unica nel suo genere?
Ciao e innanzi tutto grazie per i complimenti. Partiamo dalla fine. Sono sempre molto incuriosita e stimolata dalle collaborazioni con altri musicisti e quando Daniele mi ha proposto di partecipare a questo lavoro, dove sono presenti molti altri ospiti di rilievo, ne sono stata entusiasta sia per l’originalità dell’opera sia perché ho capito subito che avrei avuto lo spazio per potermi esprimere liberamente, cosa che non è affatto scontata nelle collaborazioni. Dell’iniziale traccia-guida, molto scarna, mi ha immediatamente colpita la struttura armonica e ritmica, e già dal primo ascolto nella mia testa ho iniziato a riempire gli spazi che il brano mi offriva. E così ho fatto quando poi mi sono messa fisicamente a lavorare all’arrangiamento delle parti di elettronica, che non saprei se definire strettamente “dark wave”, perché in fondo il mio background è vastissimo e spazia dalla musica classica al death metal. Ho semplicemente seguito il “flusso”, l’emozione, attingendo dalle mie competenze musicali e tecniche e mettendo metaforicamente la mia “firma” sul brano accanto a quella degli altri artisti che ci hanno lavorato. Esattamente come avrei fatto con un brano de La Grazia Obliqua o di altri miei progetti personali.
Dario Vicariotto
Ciao Dario, il tuo lavoro alla chitarra solista del IV Sigillo e Menace è notevolissimo ed importante, come è stato traslato all’interno di VII Vitium, quali le tue impressioni e come hai dato il tuo importante contributo al progetto?
Ciao. Intanto ti ringrazio per la considerazione. Come sono entrato nell’entourage di VII Vitium? Prima di tutto per l’amicizia con Daniele “Ozzy” e poi perché si tratta di un progetto davvero interessante e stimolante sia a livello puramente musicale che personale visti gli ospiti con cui si è collaborato. Le quattro canzoni che ospitano la mia chitarra mi sono state consegnate in uno stato piuttosto scheletrico in modo che potessi non solo aggiungere la mia parte, ma dare una forte connotazione alla composizione. Ho goduto di piena libertà artistica, tanto da poter creare riff portanti e solismi, dovendo solamente rispettare la struttura iniziale. Ciò nonostante sono state prese in considerazione alcune modifiche. Tutto questo mi ha messo nelle condizioni di dare il meglio. Due di esse mi trovano in completo comfort in quanto si tratta di puro Dark Sound/Doom, genere che adoro e che fa parte del mio background, come si può intuire dalla musica di IV Sigillo, poi Paul Chain è stato un mio idolo per tantissimi anni. Le altre due sono molto diverse, si va dalla Dark Wave al Rock. Ho adottato la formula “less is more”, per cui ho cercato di fare delle parti caratteristiche e distintive senza essere invadente e rendere troppo heavy le canzoni (sarebbe la mia tendenza…) puntando invece ad atmosfere sinistre e dissonanti. E’ stata una grande soddisfazione sentirle concretizzarsi in studio ed avere l’approvazione dai miei colleghi che, in fondo, non avevano la chiara idea delle mie parti di chitarra finche’ non siamo entrati in studio per registrarle. L’opera nel suo complesso è di difficile catalogazione. La varietà di stili, voci e intenzioni è notevole. Tutto però converge in un album che tende ad atmosfere oscure, occulte e peccaminose, con testi forti, provocatori e poetici. Posso dire di poter vantare con orgoglio la partecipazione a questo progetto in quanto la caratura artistica è notevole, sia dal punto di vista strumentale che lirico e artistico in generale. Inoltre è stato molto bello constatare la disponibilità e l’impegno profuso da tutti gli artisti coinvolti.
David Cremoni
Ciao David, dall’alto della tua esperienza e talento come chitarrista sono curioso di conoscere il processo attraverso il quale sei stato chiamato in causa nel progetto e come le tue qualità sono state messe al servizio di VII Vitium?
Daniele oltre ad essere un grande artista con una voce spettacolare è anche una persona squisita dotata di grande sensibilità. Quando mi ha chiesto se fossi interessato al progetto VII Vitium non ci ho pensato nemmeno un secondo per la risposta affermativa. Mi ha portato il materiale scritto da Giampi da ascoltare e rielaborare a mio piacimento ed è come se l’avessi sempre suonato. Fantastico è andato tutto a meraviglia. Mi auguro che il progetto abbia un futuro positivo in quanto è stato realizzato con il cuore e l’anima di tutti…
Luca Gregori
Ciao Luca, il tuo lavoro alla voce nei Darkend, che ammiro, è sicuramente più “estremo” rispetto a quanto, immagino, sarà proposto in VII Vitium. Quali gli step che ti hanno indirizzato all’interno del progetto e come il tuo dono alla chitarra si manifesterà?
Grazie di cuore per le tue parole di apprezzamento. Sono stato introdotto a VII Vitium da Daniele, essendo io stesso un amante delle sonorità dark-wave e doom che fungono da ossatura al progetto sono stato felice di poter offrire il mio contributo e di duettare alle voci con Jo dei Cultus Sanguine un artista che stimo e saluto. Per quel che riguarda l’impostazione vocale utilizzata, ho preferito prediligere l’atmosfera alla potenza al fine di poter avvolgere al meglio quella che ho percepito essere l’essenza del brano a cui partecipo.
Joe Fe
Ciao Joe, avevi dato un’importante anticipazione del progetto nell’intervista di qualche settimana fa su Litanie del Buio riguardo però i tuoi Cultus Sanguine, adesso che “quasi” tutto è stato svelato raccontaci un po’ come sei stato coinvolto, qualcosa in più sulla tua performance ed infine le tue impressioni sull’importanza ed univocità del progetto che personalmente ritengo unico nel suo genere.
Ciao Filippo! Conosco Daniele da un po’ di tempo, fra noi si è da subito creata una alchimia personale ed artistica, mi sono subito trovato bene con lui, persona vera che si sbatte un casino e che ha mille idee. Un anno fa mi aveva invitato a partecipare come ospite a Samhain per cantare una delle canzoni che amo di più, ovvero “Welcome to my Hell”, ho accettato immediatamente perché per me è stato un regalo molto gradito, oltre che un’occasione per vedere persone che stimo come Flavio dei “The Magik way”, John de “L’impero delle ombre” e ovviamente Daniele. Dopo questa bella serata, io e Daniele abbiamo continuato a sentirci e qualche mese fa il nostro vulcano mi ha parlato del progetto VII Vitium , dopo qualche minuto, avrei voluto chiedere io di partecipare ad un progetto simile, ma Daniele aveva già pensato a me e, piacere ancora più grande, per i pezzi più dark wave del disco! Un territorio che da fan ho sempre adorato ma nel quale non mi esprimo con il mio gruppo, una domenica sono andato in studio e mi sono divertito a fare le voci, oltre che ovviamente a trascorrere una giornata insieme a Daniele. Ora aspetto di mettere il vinile di questo progetto di Dark Art Italica sul piatto, frutto della passione e dell’entusiasmo di Artisti degni di nota del Panorama Buio nazionale.
Daniele Donini: Mastermind Sandra Silver: Recited Recited John Goldfinch: Singer Vittorio Sabelli: Clarinetto Tri Ni Ty: Sinth David Cremoni: Chitarra Classica Luca Gragori: Cori Dario Vicariotto: Electric Guitar an Solo Joe Fe: Singer Melissa Bonacquisti: Performer Visiva, cori Lisa Bonacquisti: Cori Rossella Nikita Berton: Arte Visiva, Fotografia
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.