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Occult & Dark Music Blog

Dannosi Incontri – Joe Ferghieph (Cultus Sanguine)

Ciao Joe, è un onore per me avere l’opportunità di conoscere più da vicino il mondo legato ai Cultus Sanguine. Partiamo dalla vostra ultima uscita ovvero “Through The Years Of Sombre (XXX Annoversary)”, prezioso box che racchiude la ristampa in vinile dei vostri album, cosa dietro a questa uscita e quali le vostre sensazioni a riguardo?

Ciao Filippo! Grazie a te per lo spazio concessoci, la nostra ultima release, “Through The Years Of Sombre (XXX Annoversary)”, vuole celebrare la nostra esistenza durante questo trentennio, e dare nuova veste ai nostri primi album, presentare per la prima volta in vinile i nostri lavori, con l’aggiunta di alcune chicche esclusive come il live cd, la maglia esclusiva e molto altro. Siamo davvero soddisfatti del risultato, il box è davvero bello, sia nei contenuti che nella nuova veste grafica degli album.

Trent’anni di attività coincidono con un grande traguardo e direi che sono portati benissimo data la bellezza di “Dust Once Alive” uscito solo l’anno passato. In termini di obiettivi che ti eri prefissato puoi dire che siano al momento stati raggiunti tutti o per qualche motivo esistono delle cose che secondo te potevano essere fatte in maniera diversa?

Non saprei, di base sono soddisfatto dei nostri lavori, rappresentavano perfettamente quello che i Cultus Sanguine erano al momento delle varie uscite, penso che comunque sebbene siano trascorsi 30 anni, lo stile del gruppo non è mai cambiato. Naturalmente con il senno di poi c’è sempre qualche particolare che avrebbe potuto esser fatto in modo differente, ma, tutto sommato li apprezzo molto.

Magari avremmo potuto tornare prima, ma forse non era il momento.

Il sound dei Cultus Sanguine e’ unico anche all’interno del panorama del dark sound italiano che è ed è stato estremamente florido, riuscite a fondere Il dark al doom ed al black metal creando qualcosa di unico. Quali gli elementi o influenze che vi hanno portato a contaminare questi generi e come si è arrivati a tale perfetta alchimia?

Tutti i generi che hai menzionato ci hanno influenzato in modo diverso a seconda delle persone e dei momenti, ma hanno creato quello che è il nostro background musicale, pertanto è naturale che emergano nelle nostre canzoni, uniamo questi generi oltre alla nostra predisposizione verso un Mood nero ed il risultato è la nostra musica. Non cerchiamo di comporre una canzone decidendo che suoni o meno in un determinato modo, lasciamo che la cosa sia libera…

Credo che nella vostra proposta siano caratterizzanti le atmosfere e le melodie quasi liturgiche, cosa le ispira?

Non saprei… è la prima volta che viene fatta una osservazione simile, a dire la verità non ci avevo mai pensato a questo tipo di atmosfere, ma mi fa molto piacere che tu lo abbia notato , grazie!

Esiste una cosa che più di altre influenza le vostre liriche oltre che la vostra musica?

Non credo, prendo ispirazione per i testi da varie situazioni, stati d’animo, riflessioni, argomenti che mi colpiscono e che cerco di sviluppare nei testi, magari parto da una frase e ci costruisco sopra tutto il testo, non ho una forma standard, ogni canzone ha una sua genesi, magari a distanza di tempo un testo scritto viene rivoluzionato totalmente.

Trovo che con il passare degli anni e dei vostri lavori il black metal abbia lasciato maggior spazio al dark ed al doom, vi ritrovate? E se si quale il motivo?

Credo sia stata una naturale evoluzione del nostro suono, non ho mai visto i Cultus Sanguine come un gruppo black, ma come la commistione dei generi che tanto ci hanno influenzato come musicisti, personalmente amo il doom, il dark, il black, e tutti questi generi mi hanno influenzato,  per quanto riguarda il classificarci musicalmente ti posso dire che il nostro scopo è di creare musica tetra, angosciante, senza via di uscita.

band

Una domanda che mi piace fare a tutti gli artisti che incontro sulla strada di Litanie del buio e’ il come nasce una propria canzone e se esistono dei rituali da seguire per arrivare a quello che si è prefissati.

Non abbiamo uno schema ricorrente, le idee per la musica vengono portate da Federico, Daniele o Luca e poi tutti insieme in sala prove ci lavoriamo sopra, a volte la struttura è già buona, altre viene modificata o addirittura stravolta, per quanto riguarda i testi che scrivo io, nascono da idee che magari tengo nel cassetto per mesi e che, quando mi viene l’ispirazione diventano testi, poi una volta che ho le musiche vedo quali si abbinano meglio ai vari brani. Una volta che questo precesso viene completato suoniamo molte volte tutti insieme la canzone finchè non diventa perfetta.

Ho un pezzo preferito tra i tanti che è “The Greatest Of Nothing”, secondo me identifica alla perfezione la vostra entità, potete raccontarci di più su questa traccia incredibile?

Sono felice che ti piaccia, il testo nacque molto prima che componessimo l’album e la relativa canzone, quando poi in sala prove ho sentito la musica l’ho immediatamente abbinata a quel testo, secondo me insieme sono perfetti, e adoro come la canzone sia venuta sull’album, decadente, triste, senza via di uscita…

So che avete pubblicato il vostro ultimo lavoro solo l’anno passato ma la sua bellezza mi porta a chiederti se nelle vostre previsioni ci sia la produzione di un nuovo disco, ne sarei entusiasta e nel caso potreste darci delle anticipazioni?

Esattamente un anno fa usciva “Dust once alive”, a suo supporto abbiamo fatto diversi concerti e altri sono in programma, ma ti posso anticipare che stiamo già lavorando ai brani del successore, anche se il tutto è ancora in forma molto embrionale per poter dare ulteriori dettagli, l’unica cosa certa che posso dirti che a breve ci sarà del nuovo buio in musica.

Se ti chiedessi un aggettivo attraverso il quale descrivere il tutto dei Cultus Sanguine quale sceglieresti e perché proprio quello?

Il buio, come ho appena detto, questo è l’intento della nostra musica.

Ho un’ulteriore curiosità sul vostro passato e sullo split uscito in cassetta nel 1996 con i Carpathian Forest, cosa ci puoi raccontare?

Conosciamo i Carpathian Forest da praticamente quando si sono formati, all’epoca l’etichetta che doveva stampare in cassetta il nostro mini cd ci propose di pubblicarlo come split insieme al mini dei C.F. e accettammo con entusiasmo visto che personalmente li apprezzo moltissimo, inoltre trovo che “through chasm” sia una delle perle del black metal norvegese, perciò a distanza di anni sono felice di una release simile.

Spero ci sia la possibilità di potervi vedere dal vivo ancora e presto, avete pianificato qualcosa in merito?

Si, abbiamo diversi concerti in programma, Pordenone, Verona, Caserta, Torino e Foggia, valutiamo sempre nuove proposte perché ci piace molto il contesto live, se qualche promoter è interessato al vero Dark metal può scrivere a cultus.sanguine.band@gmail.com

Lascio a te le ultime parole di questa chiacchierata ringraziandoti non poco e sperando emerga qualcos’altro rispetto a quanto già chiesto.

Ti ringrazio per la piacevole chiacchierata Filippo, è stato davvero un piacere, posso anticiparti che prossimamente uscirà il debut di una band formata da diversi personaggi della scena doom dark metal italiana dove ho cantato in alcuni brani ed è un lavoro a cui ho preso parte con enorme piacere e che trovo sia davvero bello, una cosa nata per amicizia tra i soggetti coinvolti e per amore di un certo genere, ancora la cosa è segreta ma presto ne sentirai parlare.

Tutto il nostro materiale è disponibile qui :  Music | Cultus Sanguine (bandcamp.com)

Cultus Sanguine

Joe Ferghieph – Voce

Rex Nebulah – Tastiere

Nox Perpetua – Batteria

Aurian – Chitarra

Luca Difato – Basso

Social

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https://cultussanguine1.bandcamp.com/

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