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Dannosi Incontri – Aganoor

E’ un grande piacere conoscere da vicino l’entità Aganoor. Come nasce la band e come si arriva alla futura pubblicazione dell’album di debutto “Doomerism” a giugno 25?

ANTH: La band è nata su mia idea verso marzo 2023, in precedenza ho avuto gruppi psych rock/shoegaze/post-punk e volevo suonare qualcosa di più heavy che da tempo mi mancava. Durante le prime prove la line-up non era ancora definita, ci sono stati un pò di cambi di formazione, non c’era neanche un nome, ne una direzione ben precisa, c’era tanta voglia di suonare e nascevano i primi riff che poi diventeranno le prime canzoni. Nell’estate successiva incontro Stephen al concerto degli Obsessed, già ci conoscevamo per precedenti esperienze, con il suo ingresso i brani vengo strutturati maggiormente, le prove si intensificano, e nascono nuove idee, in quel momento la band è in trio, senza ancora un batterista stabile. Da li a poco Alex, anche lui amico di vecchia data, entra in formazione. Alex è un batterista solido, una vera sicurezza dietro le pelli, è un veterano della scena metal romana, il suo tocco pesante ha aiutato a definire meglio il sound della band. In autunno si aggiunge Dan alla voce, e completa la line-up, anche lui una vecchia conoscenza, la sua voce versatile si adatta fin da subito, nel giro di pochi mesi i brani erano finiti e noi pronti per entrare in studio, arriviamo quindi a Marzo 2024. Riguardo la pubblicazione con BloodRock Records c‘erano già rapporti da precedenti produzioni, con My Kingdom ci siamo approcciati durante un festival death metal, non sapevamo che le due labels collaboravano in partnership per alcune release ed è stato una piacevole sorpresa vedere l’interesse di entrambe. Stanno facendo un ottimo lavoro di promozione sia per la band che per le edizioni digipack/vinile del disco, “Doomerism” uscirà il 6 Giugno, il pre-order è già attivo presso i loro siti.

STEPHEN: Ciao e grazie per l’invito. La band nasce nei primi mesi del 2023 da un’idea di Anth. Il primo ad unirsi al progetto sono stato io ed abbiamo iniziano subito a lavorare su alcune bozze che diverranno poi i primi brani del futuro “Doomerism”, ma è soltanto con l’arrivo alla batteria di Alex che il lavoro di scrittura assumerà piena sostanza. L’incontro poi con Dan andrà a completare il cerchio trovando nella sua voce il complemento perfetto per definire il sound degli Aganoor.

Come suonerà il vostro primo album, all’interno della macro etichetta doom quali elementi possiamo trovare?

ANTH: Credo che il disco verrà accolto bene all’interno della macro scena doom/metal/stoner/heavy psych. “Doomerism” ha molte influenze che partono dagli anni ’70 ed arrivano fino ai 90’s, ha un impatto tutto sommato diretto, ed in ogni brano si possono riscontrare elementi diversi, in generale ci vuole un buon retaggio per capire il disco fino in fondo, ma è anche disco minimale nel suo insieme quindi credo che possa piacere un po’ a tutti. E’ un disco che ha le giuste frequenze, suona potente, il suono è caldo, analogico, è stato registrato con molta strumentazione vintage.

STEPHEN: “Doomerism” è un album che suona decisamente retrò per come è stato scritto, suonato e registrato. Alcuni riferimenti alle grandi band del genere ci sono ma è un album che non suona mai come derivativo.

Se doveste scegliere delle band che vi hanno influenzato più di altre quali scegliereste?

ANTH: Direi Cathedral, Soundgarden, Paradise Lost, Celtic Frost, tutto il doom inglese anni ’90, molta roba scandinava, ovviamente Type 0 Negative e la scena di Brooklyn, poi i classici Black Sabbath, Led Zeppelin e la psichedelia in genere.

STEPHEN: Black Sabbath, Candlemass, Pentagram, Monolord, Electric Wizard.

“Doomerism” sarà centrato su un concept o un filo conduttore tra le diverse tracce?

ANTH: Spesso i dischi, da un punto di vista concettuale, iniziano a prendere forma solo a cose già concluse, quando riesci in pratica a vederne la fine dopo un lungo processo creativo. Non c’è stato alcun concept di partenza, quantomeno esplicito, tuttavia i brani seguono un loro ordine ed un filo conduttore, portando l’ascoltatore nelle viscere più profonde, quando le atmosfere diventano più esasperate. Probabilmente “Doomerism” descrive il momento in cui siamo e la realtà che stiamo vivendo, ognuno può trovarci qualcosa di personale, senza assolutismi.

STEPHEN: “Doomerism” non è centrato su un concept e non potrebbe esserlo dato il modo in cui è stato scritto: non si è mai partiti da un’idea precostituita per arrivare poi alla musica, abbiamo sempre lasciato che tutto fluisse nel modo più naturale possibile ed anche la scrittura dei testi ha seguito questo modus operandi. Tuttavia proprio nei testi c’è un evidente filo conduttore che è rappresentato dall’angoscia, dalla sofferenza e più in generale dai più sinistri aspetti della condizione umana vissuti da una prospettiva personale che poi si allarga, nel brano a chiusura dell’album, ad una visione dell’intera società.

Ho ascoltato il vostro primo singolo “Icarus” e ne sono rimasto folgorato, un doom ispirato e accattivante, quale il suo processo di composizione e quali i dettagli a livello di testo? Personalmente adoro i diversi cambi di ritmo e l’ossessività che si esprime attraverso il sound proposto.

AGANOOR: Intanto grazie mille, “Icarus” è un brano che è piaciuto a noi fin da subito durante le prime bozze, è un brano di forte impatto, tipico nello stile della band, nasce dai riff di chitarra che accompagnano tutte le strofe fino al ritornello, melodico e più alternative/stoner, si apre poi una lunga parte psichedelica nel finale. In generale è una brano che lavora sugli estremi, si può notarlo dalle varie parti del brano e da come sono strutturate, i diversi cambi di tempo, stacchi e fill, mantengono questa ossessività, direi quasi costante. L’idea del testo era di un angelo caduto fin giù nel baratro successivamente abbiamo dato una connotazione diversa più legata al classicismo che, mutata dal mito, può diventare una parabola sociale attualissima.

Se nelle possibilità di comunicarcelo esistono dei pezzi all’interno dell’album a cui siete affezionati più di altri e nel caso per quale motivo?

ANTH: Sono molto legati al primo singolo “Icarus” ed “Emerald Lake”, perché nel momento in cui venivano composti ho visto la fine del disco, parlo a livello di scrittura, la band stava prendendo più consapevolezza dei propri mezzi, in quel periodo facevamo molte prove.

Nelle vostre foto/copertine è predominante il colore del verde, c’è un motivo particolare?

AGANOOR: Ci piace immaginare il nostro sound come qualcosa di melmoso e paludoso, dalle forti cromature verde/nero/grigio, un luogo metafisico profondamente connesso al mondo animale ed alla natura, che fin troppo spesso abbiamo dimenticato.

Se doveste descrivere il vostro lavoro con pochi aggettivi quali scegliereste?

AGANOOR: Plumbeo, denso, intenso.

La vostra copertina (bellissima) è stata creata da Mirkow Gastow che ha collaborato anche con i Pentagram, quali i dettagli?

ANTH: Conoscevo i lavori di Mirko, il suo stile visionario e retrò mi ha sempre affascinato, ed abbiamo trovato un ottima sinergia, appena viste le prime tavole abbiamo capito subito che calzavano perfettamente con l’umore del disco, è successo tutto in modo molto naturale e siamo soddisfatti del risultato finale. Mirko è un artista conosciuto nel circuito, ha la giusta attitudine e grande talento.

STEPHEN: Abbiamo scelto di affidare a Mirkow Gastow la realizzazione dell’artwork del nostro primo disco perché fermamente convinti che con il suo stile sarebbe riuscito rappresentare al meglio il mood del nostro lavoro. Riteniamo che la veste grafica sia un elemento fondamentale per un buon album e siamo assolutamente soddisfatti del risultato finale.

Cosa vi aspettate da “Doomerism”? Io in particolare nutro grandi aspettative visto l’assaggio di Icarus.

AGANOOR: Le migliori aspettative sono quelle di portare il disco in giro il più possibile, suonare e farci conoscere. Ovviamente ci aspettiamo che venga accolto bene dagli addetti ai lavori, webzine, radio, promoter, dj etc. “Icarus” è un buona sintesi del disco, possiede molti elementi che poi vengono sviluppati negli altri brani.

Avete già pensato a delle date di supporto a “Doomerism”? Nel caso potete anticiparci qualcosa?

AGANOOR: Sicuramente usciranno fuori delle date, la band ha un ottima resa live ed è qualcosa che ci piace fare, a prescindere dalle situazioni, speriamo di poter intraprender un tour nel prossimo autunno,
ci stiamo lavorando.

Ringraziandovi lascio a voi le ultime parole di questo interessantissimo incontro.

AGANOOR: Grazie a te Filippo, grazie per il tuo lavoro di supporto e divulgazione. Stiamo sviluppando nuove idee che speriamo di riuscire a portare dal vivo già nei prossimi concerti. A presto!

Aganoor

Dan Ghostrider – Voce

Anth Maelstrom – Chitarre

Stephen Drive – Basso

Alex Leonov – Batteria

Social & Riferimenti

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