Seguo con estremo interesse tutti i progetti artistici di quel vulcano di idee e note che porta il nome di Vittorio Sabelli, polistrumentista e fonte di talento inesauribile, tra questi considero Notturno come un’entità preziosa, qualcosa da custodire, accarezzare ed ascoltare intimamente senza alcuna interferenza esterna, solo così a mio parere si rivelerà in tutto il suo splendore all’ascoltatore.
Il connubio artistico tra Vittorio e Kjiel, voce splendida e capace di tramettere oscure e struggenti emozioni e’ il fondamento su cui poggia “Our”, un lavoro che musicalmente e’ molto complicato da classificare, in effetti non può essere nemmeno classificato come Atmospheric black metal ma forse con la più “generica” definizione di bellissima e oscura musica da camera.

Le melodie colpiscono nella loro intensità e nella loro semplicità dando quella sensazione di clima e periodo “autunnale” che forse l’autore vuole trasmettere al suo pubblico, ne è una testimonianza l’ipnotica e strumentale opener “ADAGIO”. L’impressione è quella di non riuscire a distogliere l’attenzione dalla musica una volta acceso lo stereo e questa sensazione si acuisce con la successiva “INSIDE”, brano nel quale, dopo un’atmosferica parte iniziale, sale in cattedra la performance vocale di Kjiel ancora intensa e capace di emozionare attraverso il suo straziante grido. ANYMORE conserva e mostra tutte le caratteristiche fin qui elencate, devo però sottolineare il lavoro agli strumenti del “Fiato Del Diavolo” che sorregge la performance della vocalist in maniera sublime anche nelle parti più vicine al black metal in chiusura della traccia. PARANOIA e’ sicuramente il pezzo più hard del lotto, la chitarra e’ protagonista in special modo nella parte iniziale ed il suo mood più vicino al nero metal scandinavo rende il tutto particolarmente “inquietante”, prezioso ed impeccabile il lavoro alla batteria di Aeternus come del resto in tutti i trentotto minuti dell’album.

La lunga e conclusiva suite DOORS e’ qualcosa di eccezionale e di ancora intenso, i suoi primi momenti di piano incantano e rapiscono per poi trasformarsi in oscure melodie generate da dei riff di chitarra ispirati ed angoscianti come il cantato di Kjiel che riesce sempre nell’intento di coinvolgere l’ascoltatore come fosse dentro la storia raccontata.
“Our” è in definitiva un lavoro intimo, ispirato, accattivante e coincidente con un ulteriore tassello parte di un mosaico stupendo che è quello che Vittorio Sabelli ha costruito con il suo progetto Notturno.
Phil Coursed
Notturno
Vittorio Sabelli – Chitarra, Basso, Clarinetto, Piano, Tastiere
Kjiel – Voce
Aeternus – Batteria
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