Sulle pagine di Litanie del Buio trovano giustamente ancora spazio i Bottomless, band che abbiamo conosciuto in un’approfondita intervista qualche mese fa nella quale veniva peraltro anticipato qualcosa su “Graveyard Thunder”, nuovo split con i brasiliani Witching Altar sempre edito dall’affidabilissima Dying Victims Productions. Il nome del lavoro Graveyard Thunder non è un titolo scelto a caso ed ha come obiettivo quello di congiungere due realtà doom metal ormai di culto.
Il disco è composto da sei elettrizzanti pezzi i cui primi tre a firma Withcing Altar, band che affonda le proprie radici in un hard rock & doom metal degli anni 70 ed 80. La base portante del proprio sound è riconducibile ai primi Sabbath ed ai sempre seminali Pentagram anche se le influenze che si possono sentire sono tante e diverse come ad esempio quelle riconducibili a Witchfinder General, Pagan Altar e Count Raven.

Il doom che viene proposto in THE CRYPTS BELOW appare pesante come un macigno con dei riff granitici e lenti, quasi ossessivi e scalfiti solo dalla splendida chitarra solista, nonché da un mood più rock n’ roll sulla parte finale della traccia, superba! THE SADNESS è un pezzo più “tradizionale” dove le influenze sopra indicate si sentono tutte, il mood è da puro headbanging e la canzone ha la capacità di farsi ascoltare sin da subito rimanendo impressa al primo ascolto. Il riff portante cattura per la sua semplicità e potenza. Su SILENCE AT THE CROSS cala l’oscurità più profonda, il cantato evocativo come di più è difficile fare mi cattura e tiene incollato alle cuffie, quasi sei minuti e mezzo di tenebre che non si dissipano neanche nella seconda parte del pezzo dove per un breve frangente il ritmo accelera con degli assoli di chitarra notevoli.
Abbiamo imparato a conoscere i Bottomless, band che attraverso il suo ultimo “The Banishing” ha raggiunto e colpito tutti i seguaci dell’hard rock e doom italiano ed estero, le influenze che arrivano da Black Sabbath, Candlemass, Trouble e Solitude Aeturnus spiegano solo in parte la qualità del loro sound e dei loro testi che appaiono sempre ispirati e pieni della loro originalità.

BURNING OF THE VAMPIRE è il primo pezzo e quello a mio modo di vedere più rock dei Bottomless in questo trittico, dobbiamo dire che il riff iniziale è assolutamente ispirato, oscuro, identificabile e riconoscibile. La performance di Trombino e soci è incredibile a testimonianza del fatto che la formazione con David Lucido alla Batteria e Laura Nardelli al basso è ormai rodata e riesce ad esprimere tutto il talento di cui dispone. Altro riff di chitarra da ricordare è quello che sorregge il muro sonoro di LIGHTNING IN THE REALMS OF DEATH, traccia molto sabbathiana, varia anche a causa di diversi cambi di ritmo e dove la voce è particolarmente incisiva come peraltro gli assoli chitarra che rendono il tutto ancora più accattivante. SHADOWS CALL è forse il pezzo che più si discosta dal genere imperante in questo split, siamo più vicini a lidi Heavy Metal. I Bottomless scrivono anche in questo ambito della grandissima musica, la chitarra solista è assolutamente protagonista con un lavoro di classe, tecnica ed ispirazione. I sei minuti scorrono in fretta ma ce ne vorrebbero di tanti altri, chapeau!
Graveyard Thunder è uno split veramente ben riuscito che come Litanie del Buio non possiamo fare altro che ascoltare con molto interesse e passione. La speranza è che queste “anticipazioni” si possano tramutare in nuovi lavori delle affascinanti band coinvolte.
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