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Dannosi Incontri – Nihili Locus

Nihili Locus è un nome che ha una storia ed una sua importanza, potete raccontarci la sua evoluzione in questi anni/decenni?

MAX: diciamo che dall’uscita di “…ad nihilim recidunt omnia” del 1996 c’è stata un’involuzione della band, nel momento in cui eravamo all’apice delle attenzioni internazionali, qualcosa si è rotto fra di noi, e gradualmente ci ha portato allo scioglimento. Poi, nel 2001 circa, ci abbiamo riprovato ma senza successo. Nel 2009 io, Mauro e Robi, non riuscendo a controllare la voglia di suonare e di allontanare la nostra brama dal death doom black metal, ci abbiamo riprovato… da questo tentativo è stato generato MORS, un album registrato in presa diretta, uscito solo in versione digitale. Da qui in poi pian pianino ci siamo lentamente e accuratamente voluti riavvicinare agli altri membri per ricreare i vecchi e amati NL.

So che il vostro monicker deriva dalla traduzione in latino del vostro luogo di nascita Nichelino, da cosa nasce deriva questa scelta?

MAX: È stato il primo nome dato dai romani in latino, oltre 2000 anni fa, perché veramente era una palude senza nulla intorno (Luogo del Nulla). Nel 1600 fu un feudo gestito dai Conti Occelli, che oltre a un piccolo castello e campi da coltivare, non regalava nulla, arrivarono poi gli anni 60/70 dello scorso secolo, quando diventò un dormitorio per gli operai Fiat, continuando ad essere un luogo nebbioso e triste, luogo perfetto per fungere da primaria influenza di una death doom metal band alla fine degli anni 80.

Tutte le informazioni dell’arida ed esigua storia di Nichelino, sono emerse dopo la lettura da parte mia e di Mauro (fondatori della band) dal libro scritto da Mauro Riberi: “Nichelino Storia Documenti Notizie”.

R: dopo la registrazione della demo Omicidio siamo stati chiamati dalla allora neo label Dracma Records di Torino per registrare un mini LP di 5 o 6 pezzi che doveva uscire su vinile, del quale ricordo ancora la bellissima copertina. Per quel disco avevamo messo in cantiere uno o due pezzi nuovi e notavamo che il nostro modo di comporre e di esprimerci stava cambiando. Sfortunatamente quel disco non vide mai la luce e tutto il lavoro fatto andò perso. Memori però di quanto ci stava succedendo, decidemmo di cercare un’altra chitarra per completare degnamente la formazione. In quel momento Valeria venne a suonare con noi e di conseguenza decidemmo anche di cambiare nome in Nihili Locus. Successe relativamente tutto abbastanza in fretta, se consideriamo che la demo è del 91 e il primo 7″ di NL è del 92.

Indipendentemente da tutto ci sono stati dei momenti cardine all’interno della vostra carriera che hanno portato a dei cambiamenti o che considerate particolarmente importanti?

MAX: Si! Sicuramente il distacco di Mauro Veronese (co-fondatore della band) ha turbato inizialmente la stabilità della band, ma col tempo tutto si risana e forse addirittura migliora.

Devo farvi i miei complimenti riguardo “Semper”, un album intenso, sentito e pieno di classe. Quale il sentimento dietro questa pubblicazione e come e’ stato concepito il tutto?

MAX: Grazie per i complimenti. “Semper” è il giusto sentimento e passione che negli anni abbiamo accumulato verso il genere musicale che ci fa stare bene e ci rende felici! Dopo tanti anni di silenzio è stato bello esprimere ciò che la nostra esperienza e devozione per la musica doveva manifestare in qualche maniera.

Trovo il vostro sound particolarmente intrigante, un black metal con momenti atmosferici, malinconico e pieno di melodia, una combo che ritengo azzeccatissima, come è stato forgiato nel tempo tutto ciò e quindi come si è giunti a questo splendido risultato?

MAX: Tutto abbastanza istintivo! Non abbiamo voluto reprimere le nostre influenze musicali. Si sente che ascoltiamo un po’ di tutto: gothic rock, crust punk, funeral doom, ecc… naturalmente partendo da una base death black, il genere musicale che più ci ha deviato.

Le vostre liriche quali tasti vogliono toccare e cosa vogliono trasmettere all’ascoltatore?

Bruno: Riguardo alle liriche non sono veri e propri messaggi che si vogliono trasmettere, sono semplicemente un vissuto personale di coloro che hanno scritto queste canzoni. Un vissuto particolare attraversato nella vita di ognuno di noi. Ovviamente faccio un discorso generale, in quanto i testi non sono stati scritti tutti dalla stessa persona, per esempio “Lugubri Lai”, “Grida la notte eterna” e ITSPIMM, li ho scritti io, “Pensieri nebulosi” l’ha scritto Massimo, mi piace tantissimo “Pensieri” in quanto é un testo che si pone delle domande in un momento di consapevolezza della vita reale. Altri testi sono stati scritti da Robi come “Polvericellule” o anche da Valeria come “Incolore aberrazione”, sono testi fichissimi e particolari allo stesso tempo secondo me!

Credo di non dire cavolate se riassumo il tutto dicendo che i nostri testi, descrivono i nostri stati d’animo attraverso un determinato momento che ha fatto parte del nostro percorso di vita.

L’italiano è una lingua che ritengo perfetta per i generi musicali più estremi, cosa alla base della vostra scelta e come riuscite a rendere così percettibile la cosa nella musica da voi proposta?

Bruno: Sono d’accordissimo con te! Francamente sono contento che la pensi come me. Penso che la lingua italiana è una lingua bellissima e poeticamente cantante.

Figurati che anche Diamanda Galas, la folle poetessa nera, talvolta adorava cantare in italiano (Verrà La Morte E Avrà I Tuoi Occhi; Sono l’Anticristo.. etc..).

Per quanto riguarda i Nihili Locus è stata una decisione particolare, semplice e rapidamente approvata! Avevamo dei pezzi con cantato in italiano e stavano bene così. Non é che c’era tanto da discutere, quando un pezzo musicale si associa bene con un testo in italiano, va bene così.

Può piacere oppure no ma se sta bene, sta bene punto!

Credo che le sonorità della lingua italiana si sono adattate perfettamente alla creazione di «Semper».

Già ai tempi degli Omicidio, avevamo fatto un pezzo in italiano «Brivido Rosso» (un’ode a Dario Argento per il film Profondo Rosso). L’avevamo fatto in italiano ed era una figata pazzesca sto pezzo almeno a quei tempi ed ancora oggi lo ricanterei volentieri dal vivo (ha ha ha)…

Ripeto, penso che la lingua italiana sia stata una buona scelta e in più nei nostri pezzi, ci scappa sempre un pizzico di latino. Giusto per ricordare da dove veniamo. E che c****!!

Se doveste decidere un’idea, un aggettivo, una frase con la quale definire “Semper” quale scegliereste e per quale motivo?

Bruno: Secondo me, Semper può essere il debutto di un dopo… o la fine di un tutto…!!

Semper é Semper !

Trovo l’album simile ad un calice di vino da assaporare, far decantare con calma individuandone tutti i pregi anche dopo numerosi ascolti, insomma qualcosa che arriva e rimane. Siete coscienti di aver composto un’opera veramente importante?

MAX: Wow!! Mi piace il paragone con un buon vino da far decantare prima di assaggiarlo. In effetti ci sarebbe bisogno di tempo per capire cosa l’opera esprime, perché come le altre release dei NL non si può dare una definizione dopo un comune ascolto! È necessario approfondire…

R: no, personalmente no. Ma fa molto piacere leggere e sentire questo genere di commenti. Indipendentemente dall’essere soddisfatti o meno del risultato in sé, è comunque gratificante sapere che il frutto di un lavoro possa dare ad altre persone delle emozioni così forti.

I sei brani sono per me tutte autentiche perle ma ne ho uno che mi ha colpito in particolare ovvero “(Grida) La notte Eterna”, cosa potete raccontarci in più?

Bruno: Grida é un pezzo importante per me, come anche “Lugubri Lai”, sono due pezzi che ho scritto con le lacrime… dei quali il significato del titolo é lo stesso, cambia soltanto la modernità o meno della parola.

“Lugubri” percorre il sentimento profondo riguardo la morte di mio padre, “Grida” quanto a lui, descrive i pensieri morbosi che ho avuto durante la notte in cui ho vegliato sulla sua salma.  

…Gelido é il mio sangue, in questo lutto eterno…

Altra curiosità, le atmosfere de “Il Tuo Sangue Per I Miei Maiali” sono da altra dimensione, cosa le ha ispirate e come il pezzo si è sviluppato attorno ad esse?

Bruno: In effetti “il tuo sangue per i miei maiali” é un po anomalo rispetto agli altri pezzi di SEMPER; diciamo che il riff predominante l’avevo in testa da qualche tempo, ideato in un momento strano e di riflessione, un momento particolare della mia vita in seguito alla strage avvenuta sul lungo mare di Nizza, a uno sputo da dove lavoro.

Quando strimpellai questo riff, non avrei mai immaginato che sarebbe diventato un pezzo dei Nihili Locus, era solo un riff che proiettava un momento di angoscia e di ira funesta allo stesso tempo. Vedi un po il testo… apparentemente ingenuo e per molti forse anche banale… ma per me era un grido di dolore, odio e rabbia violenta (bloccato nella mia testa per un pò di tempo), diciamo un rifugio musicale.

Il pezzo in realtà prende vita un weekend quando i Nihili Locus sono venuti a trovarmi a Nizza per provare… al momento avevamo solo il riff trainante ma mancava ancora tutta la sostanza, diciamo che avevamo il corpo del cadavere ma mancavano ancora gli organi (ha ha ha ha… piccolo riferimento alla medicina legale e ai Carcass…).

I riff intermedi sono stati creati quasi d’istinto da Valeria e Roberto e subito dopo elaborati dal resto del gruppo. Diciamo che eravamo “offuscati da brume etiliche” quando é stato concepito.

Il testo, che fino a quel momento era l’unione di una serie di pensieri scomposti e slegati tra loro, diventa in seguito, una serie di maledizioni, di odio violento e pazzia scomposta ma legate fra loro. ITSPIMM !!

Devo fare un plauso alla My Kingdom Records che negli anni sta facendo un egregio lavoro di recupero relativo ad album passati di artisti meritevoli e di promozione del loro nuovo. Anche alla luce del box a voi dedicato “Ineffabilis Memoriae Regurgitatie” cosa potete dirci riguardo alla vostra collaborazione ed in particolare a questa particolare uscita?

MAX: noi ci inchiniamo davanti alla professionalità e alla divulgazione capillare della MKM. Crediamo sia una delle migliori etichette italiane e ci lusinga molto di farne parte! Sia il box che la compilation ci riempiono di orgoglio e gioia: credo sia materiale importante per i collezionisti.

Avete in programma delle date live a promozione del nuovo lavoro, spero tanto di sì!

MAX: Dopo il listening party alla Birreria dei Rubinetti di Carignano, suoneremo il 15 novembre al circolo Da Giau. Per il 2026 abbiamo in ballo altre date. Seguiteci.

Lascio a voi le ultime parole di questa intensa chiacchierata ed ancora complimenti per “Semper”.

R: Grazie a te per l’intervista e ancora per le belle parole che hai speso per noi ed il nostro lavoro.

Voglio ringraziare anche Francesco della My Kingdom Music per tutto quello che sta facendo e l’eterno supporto di Stefano e Francesca della Terror From Hell.

Per chi volesse contattarci direttamente può utilizzare le pagine FB o Instagram. Per merch e stuff meglio se direttamente alla My Kingdom Music.

Ci si vede in giro!

Nihili Locus

Bruno: Voce;

Valla: Chitarra, Tastiere;

Ale: Chitarra;

Max: basso;

Robi: batteria, growls.

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