litaniedelbuio.it

Occult & Dark Music Blog

Oscure Impressioni – Selvans (Saturnalia)

Raramente mi sono trovato di fronte ad un’opera così ispirata e imponente, la Dark Italian Art di cui Saturnalia è manifesto e’ come uno spirito antico che ti possiede, il folklore che traspare e trasuda dalle note’, il cantato per la prima volta interamente in italiano all’interno di un intero album di Selvans e l’opera di un’orchestra composta da sessanta elementi rendono i 38 minuti di durata un’esperienza a mio modo di vedere mistica e assolutamente indimenticabile.

“Saturnalia” sinonimo di rovesciamento, caos ed oscurità segna la fine di un ciclo e della tricologia di cui fanno parte “Lupercalia” e “Faunalia” anche se personalmente spero si possa fare riferimento ad un momento di “passaggio” data l’intensa emotività e classe presente in questo progetto.

L’iniziale, orchestrale e epica “Necromilieu” anticipa “Il Mio Maleficio V’Incalzerà!”, traccia maligna che con le sue sfuriate black metal, le sue party più heavy ed il cantato a volte più pulito ed a volte più ruvido rappresenta perfettamente la pericolosità del maleficio, ispiratissimi assoli di chitarra rendono questi momenti memorabili!

Che dire poi di “Madre dei tormenti” pezzo stupendo, cupo, sulfureo, evocativo quasi da colonna sonora di un infernale cortometraggio, note e melodie invitano a seguire questa madre accompagnata dal maligno senza alcuna esitazione, tormento e sofferenza sono gli elementi che vengono trasmessi all’ascoltatore e che lo stesso è costretto a vivere nel modo più intenso possibile.

Altro apice è “Pantáfica”, nella letteratura tale entità coincide con una figura spettrale del folklore abruzzese, essa personalizza l’incubo attraverso una strega che si manifesta nel sonno. Musicalmente la stessa oscura creatura si poggia su un Black Metal che si mischia ad un Prog Rock d’autore, ritornello memorizzabile e da cantare a squarciagola, assoli di chitarra da primi della classe ed una performance vocale di Selvans strabiliante che tra cambi di tonalità e soprattutto attraverso la sua teatralità sempre protagonista rendono questo pezzo una fornace di emozioni.

Emozioni che si succedono anche nella successiva “Il Capro Infuocato”, qui e’ il refrain per me un’assoluta perla nera, il ritmo più catchy e oscuro fuso con un prog rock ancora ispirato rendono l’immagine di un’orgia di corpi che si mischiano nel segno del capro. Traccia che personalmente adoro per immediatezza e capacità di impatto.

“Fonte dei diavoli” nei suoi quasi dieci minuti di durata è autentica estasi, autentica summa dei suoni di Selvans non solo di Saturnalia ma di tutto il suo repertorio. Un brano che essendo quello conclusivo della trilogia trasmette tutti i messaggi sia musicali che lirici che l’autore ha espresso in questi anni e lo fa nella sua forma più emotiva e perfetta!

“Saturnalia” di Selvans è per me un momento di svolta anche nei miei ascolti, un punto di non ritorno e di partenza, qualcosa come rappresentato dal titolo che trasforma tutto, sovverte tutto lasciando nell’animo qualcosa di unico e diverso. Mai il caos è stato così attraente ed affascinante!

Selvans

Selvans – Voce, Tastiere e Compositore

Social & Riferimenti

https://www.youtube.com/@selvansofficial

https://www.facebook.com/selvansofficial

https://www.instagram.com/selvanstherealone/

Share: