“The Black Cat” EP coincidente con il secondo lavoro in studio dei Leta e’ un concentrato di doom, heavy metal e hard rock davvero ispirato, dalle tinte oscure con forti connotazioni legate all’Heavy Psych e ad atmosfere settantiane.
Le quattro tracce incluse nell’EP raccolgono ed includono un periodo anche precedente al primo album “Condemned to Flames” e mostrano in un certo senso l’evoluzione del sound legato all’entità salentina, sono pezzi molto intensi, dalla lunga durata ed in grado di trasmettere tutto quello che i fan amano del doom come l’oscurità, la pesantezza ma anche attimi legati ad entusiasmanti accelerazioni poggiate su assoli di chitarra coinvolgenti nonché sempre finalizzati a rendere il tutto ancora più accattivante. Menzione particolare va alla splendida cover realizzata da Gabriele Tarantino bassista del combo.

BLACK CAT coincide con una suite di circa dieci minuti in cui tutto varia, tutto si muove tra ritmi diversi, tutto viene gestito ed accentuato nella sua oscura bellezza attraverso una performance vocale fuori dal comune, momenti di pura estasi si fondono con note che faticheranno ad uscire fuori dal pensiero di chi ascolta create da un buio scettro quale è la chitarra di Ilario Suppressa, ecco cosa significa essere doom sino al midollo!!
FREEDOM song pubblicata solo online qualche mese fa, scritta addirittura prima del precedente album, ha il merito di essere una traccia schiacciasassi, uno schiaffo in piena faccia tra ritmi ai limiti del punk e a quelle sonorità legate al mito che porta il nome Motörhead ma senza mai dimenticare la caratteristica doom come nella parte centrale del pezzo, minuti da assoluto pogo che dal vivo potrebbero mietere tantissime vittime.
AROUND YOU, INSIDE YOU pezzo più introspettivo racchiude in sé oscure emozioni e tenebrose sensazioni generate dall’avvolgente parte di basso iniziale accompagnata da una soffusa e tenebrosa performance alla voce che si apre poi su suoni legati allo Psych Rock ed all’Hard Rock sempre peraltro sorretti da una chitarra ispirata ed ammaliante come poche altre.
LAME ultima traccia dell’EP è a mio parere un vero capolavoro, ossessiva ed oppressiva nel suo incedere doom, sempre piena di pathos ed atmosfera nei suoi tredici minuti di durata, refrain molto orecchiabile ed azzeccato muove il fan tra diversi cambi di mood, di velocità, di vocalità in un mix che è qualcosa di assolutamente fuori dal comune all’interno del genere.
“The Black Cat” è un prezioso ed oscuro gioiello, una gemma nera che ben rappresenta il fantasma della “Signura” Leta e che permetterà, a chi vorrà concedersi, di flirtare in una danza macabra con quest’oscura ed affascinante entità!

Leta
Giacomo Albanese – Voce
Ilario Suppressa – Chitarra
Gabriele Tarantino – Basso
Damiano Rielli – Batteria
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