litaniedelbuio.it

Occult & Dark Music Blog

Oscure Impressioni – The Entity (Death SS)

Parto con lo scrivere cosa sono per me i Death SS, sono una sorta di portale, un sentiero verso qualcosa di “proibito”, un percorso verso la conoscenza attraverso le note che più amo e “The Entity”, undicesimo album della band, racchiude l’essenza di tutto questo con l’affascinante caratteristica di dare significato a quell’entità che da sempre ha accompagnato il percorso di Steve Sylvester in quasi cinquanta anni di leggendaria carriera.

“The Entity” è un concept dall’intensità unica, un concept che incastra storie e pensieri in tutti i generi musicali che racchiudono una componente horror come loro essenziale peculiarità. Shock Rock, Doom, Dark si fondono per dare vita ed esplicare l’eterna lotta tra il bene e male interiore consegnando fascino alla componente più maligna che si manifesta oggi al pubblico attraverso l’opera dei Death SS.

Mai come in queste dodici tracce il tutto sembra così integrato nell’argomento, la nuova opera della band di Steve Sylvester ha il grande pregio di trasportare l’ascoltatore in periodi lontani e vicini tramite l’operato dell’entità che attraverso evocazioni (Ave Adonai è buia poesia in musica), possessioni e manifestazioni più o meno cruente si manifesta in tutta la sua oscurità.

Un album ancora diverso da tutte le precedenti pubblicazioni del combo che regala ai fan momenti di immensa emozione e soprattutto che racchiude tanto oltre la musica, come spiegare la magia degli assoli di “Love Until Death”, il ritmo di “The Whitechapel Wolf”, l’oscurità dark di “The Evil Painter”, il possente doom di “Cimiteria” con tastiere che ricordano i primi vagiti della band, il coinvolgimento generato da tracce più speed come “Possession” e “Two Souls”, l’epicità rock di “Justified Sinner” nonché lo shock generato da tracce come “Dr. Jekyll & Sister Hyde” e “Hell Is Revealed”, le oscure atmosfere di “Out To Get me” e la potenza di un inno come “Evil Never Dies”. Caratteristiche  queste amplificate ed esaltate dalla carismatica, emozionante, suggestiva performance del vampiro Steve Sylvester e dalla presenza di una figura sempre di forte ispirazione come quella di Aleister Crowley.

Impossibile non menzionare poi la stellare produzione dell’immenso professionista quale è Tom Dalgety in grado di accentuare ancora di più la componente Death SS all’interno di un sound tipicamente anni 70/80 che più moderno però non si può e l’ispirata scrittura delle dodici tracce da parte del Negromante del Rock nella quale importante è stato anche il contributo di Andy Panigada in quasi la totalità delle brani, Andrea De Venezia e Mickey E.Vil.

“The Entity” è un nuovo capolavoro, un nuovo capitolo all’interno di una discografia immortale che in maniera diversa ma con la qualità e lo spirito di sempre esalta il valore di una band che va oltre qualsiasi concetto legato al tempo ed allo spazio, un’entità appunto che mediante quest’opera si è manifestata nel pieno della sua sensuale ed affascinante essenza e che mai abbandonerà chi ne saprà cogliere il significato.

Death SS

Steve Sylvester – voce
Freddy Delirio – tastiere
Ghiulz – chitarra
Demeter – basso
Unam Talbot – batteria
Dahlila e Jessica – performer

Social & Riferimenti

https://www.facebook.com/DeathSSofficial

https://www.instagram.com/deathssofficial/

https://www.youtube.com/@DeathSSofficial

Share: