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Oscure Impressioni – Le Donne Magiche (La Janara)

Ho sempre ritenuto come La Janara fosse una tra le più talentuose band della scena occult rock italiana e non sin dal loro esordio nel 2017 e che ”Tenebra” precedente album del 2019 fosse una composizione difficilmente eguagliabile nella scrittura essendo qualcosa a mio parere di mai pubblicato almeno nel nostro paese, è per questo che mi sono accinto all’ascolto del nuovissimo album “Le Donne Magiche” con tantissime aspettative e curiosità.

Il primo ascolto è stato a dir poco “rivelatorio” di almeno quattro punti di forza insiti nella nuova opera della Strega Irpina, innanzitutto la scrittura di Nicola Vitale (mastermind del combo) sia della musica che dei testi è qualcosa di assolutamente unico ed ispirato capace attraverso diversi generi come il prog-rock, il prog-metal, il folk, il doom ed il rock in generale di dare volto al tema trattato ovvero la celebrazione della vitalità e del potere fecondo delle donne il cui amore anche carnale non viene più visto come strumento di vendetta ma come strumento di sopravvivenza e affermazione della vita sulla morte come specificato dalla stessa band. La performance vocale di Raffaella Càngero è qualcosa di assolutamente trascendentale, capace veramente di trasportare l’ascoltatore tra i boschi irpini e vivere in prima persona un oscuro rituale stregonesco. L’operato in generale agli strumenti di tutta la band in grado di dare vita al suono che evoca La Janara nella maniera più pulita ed oscura possibile ed infine la produzione che definire all’altezza è poco, interamente gestita da Rocco Minichiello presso i Blackness Sound Studio di Grottaminarda.

SERPE nella sua parte iniziale, quasi prog metal, mette in mostra un sound da subito evocativo, attraverso la performance stratosferica di Raffaella, un refrain rock immediatamente memorizzabile e degli assoli di chitarra centratissimi i cinque minuti di durata trascorrono senza alcuna pausa ed in una situazione di pura estasi nella traccia che è comunque tra le più veloci dell’intero album. LE CASTAGNE NON CADONO PIU primo singolo estratto ha le sue colonne portanti nel ritornello anthemico e nei suoi tratti folk che riempiono un rock immediato e robusto in grado di trascinare il suo fruitore in un canto senza fine.

Ancora un refrain di forte impatto in IO SONO LA STREGA contraddistingue il pezzo in alcuni frangenti ai limiti del punk, con ancora assoli di chitarra ispirati e con la voce di Raffaella sempre maligna e sinistra. E’ tutto memorabile. PIANGERANNO I DEMONI coincide con arte allo stato puro, il folk che si mischia al cantautorato più autentico in dei minuti di pura nostra devozione verso un sound che rapisce, frangenti più ritmati rock e prog danno sostegno a poetiche espressioni del testo da ascoltare e riascoltare, mai come in questo caso ed in particolare nella parte finale del brano note e parole lasciano forti ed indimenticabili emozioni nell’ascoltatore.

LA NOTTE E’ BUIA è splendidamente legata ancora a generi come il folk e il cantautorato, tastiere atmosferiche e chitarre ispiratissime, a cui partecipa come ospite Simone Pennucci (Bird, The Daze), danno forma ad una canzone che definirei come da altra dimensione mentre per GLI SPIRITI DEL BOSCO si tratta di oscurità fatta musica, la voce diabolica de La Janara è quanto più di sensuale e malvagio potrete ascoltare nella maggior parte dei dischi di assimilabile valore, il ritornello che anticipa la parte più doom dell’intero “Le Donne Magiche” è qualcosa di affascinante ed evocatore di antichi e mai dimenticati riti.

BRUCEREMO secondo singolo estratto è manifesto di un sound legato al buio, un’autentica gemma nera che attraverso la sua aurea ti avvolge, la melodica parte iniziale lascia spazio ad un hard rock/doom da campioni del genere, un pezzo che rimarrà nella storia della musica che amiamo e che non fa altro che evidenziare le capacità artistiche e tecniche della band, che dire poi delle atmosfere presenti nella parte finale testimoni ancora di un’oscurità senza fine. MO CHE VIENE AGOSTO è una ballata folk nella quale protagonista è la performance di Raffaella che rievoca meridionali canti a cui personalmente sono molto legato, queste note e parole non vi lasceranno più e voi non sarete in grado di lasciarle andare tanto vi sentirete a loro legati, da menzionare l’importante contributo di Ricky Dal Pane ai cori e percussioni.

Di perle ve ne sono tante in questo album e tra queste INVERNO è un’ulteriore oscura melodia nella quale dominano voce e chitarra nella parte iniziale, seguite poi da un ritmo occult-rock dai tratti ossessivi e perfettamente capace di trasmettere i concetti della notte e dell’inverno cosi come li concepisce la band, DOMENS brano dedicato alla memoria di Domenico Carrara attraverso riff oscuri, chitarre eccelse e la voce in questo caso di Nicola Vitale, espressiva, profonda e carismatica chiude un lavoro immenso e per cui personalmente ringrazio la band nella sua interezza.            

“Le Donne Magiche” è un’opera assoluta, una splendida evoluzione nel suono e nelle parole di quella meravigliosa e malefica entità denominata “La Janara”. In rarissime occasioni è capitato di sentirmi immerso e catapultato nelle atmosfere e nelle storie raccontate da un artista, una sensazione già avvertita con i precedenti lavori ma che in questo album ho sentito in maniera ancora più accentuata, per tutto ciò abbiamo aspettato diversi anni ma ne è valsa la pena!

La Janara

Nicola Vitale  – chitarre, autore musiche e testi, voce in Domens
Raffaella Càngero  – voce
Rocco Cantelmo  – basso
Giovanni Costabile  – tastiere
Antonio Laurano  – batteria

Social & Riferimenti

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https://www.youtube.com/@lajanara-witchnroll183

https://lajanara.bandcamp.com/album/le-donne-magiche

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