Ciao Claudio, e’ un piacere parlare con te di una band che reputo da sempre ispirata e tra quelle che più mi interessando all’interno del panorama doom italiano, partiamo dall’inizio. Ti senti di raccontare la storia dei Trinakrius dai suoi inizi ad oggi?
Ciao a te Filippo e a tutta la redazione, piacere mio spero tutto bene. Grazie per le belle parole espresse sulla band. La band esiste da 30 anni 1995/2025, abbiamo iniziato da ragazzi per puro divertimento facendo cover dei classici di Judas Priest, Black Sabbath, Iron Maiden, ecc.. Dopo qualche annetto ci siamo detti: Proviamo a fare degli inediti? E cosi dopo poco, con poca esperienza e con i diversi gusti personali di ciascuno sempre nel panorama Metal, arrivò il primo demo dal titolo “Intrinakrius”!
Di recente avete ripubblicato solo su bandcamp alcuni dei vostri primi lavori (eccezionali) come l’album “Inquisantism” e “The Black Hole Mind”, cosa alla base di questa scelta?
La scelta di pubblicare quasi tutta la discografia della band è stata data dal fatto che bisogna adeguarsi un pò al mondo musicale di oggi ma non per una questione economica e far soldi anche perché il digitale non porta a nulla tranne che per Metallica, Iron Maiden e per i grossi colossi del Metal, è stata più che altro una scelta fatta per dare la possibilità a chi ci segue di poter ascoltare con un click alcune songs di rara reperibilità.
La scelta di cui sopra e la partecipazione a diversi live nel corso degli scorsi mesi, può presagire la pubblicazione di nuovo materiale nel corso del prossimo periodo? Ne sarei entusiasta.
Siamo stati contattati per questi 2 eventi tra cui uno è stato dedicato al nostro compianto fratello Ezio Montalto scomparso prematuramente nel 2021, per noi è stata una gran botta perché prima di essere una band siamo stati grandi amici nella vita privata per oltre 35 anni. Il live di Dicembre è stato dedicato totalmente a lui, se ne parlava da un pò, dopo la sua scomparsa abbiamo messo totalmente da parte il progetto perchè non aveva più senso continuare senza di lui.
Si è aggiunto successivamente il live di Febbraio perché c’era stata una massiccia richiesta da parte del nostro pubblico nel vederci nuovamente dal vivo e l’abbiamo accettata con piacere. Per quanto riguarda il nuovo materiale, ne stiamo parlando in questo periodo, a causa dei vari impegni con gli EMBERFROST da parte mia ed Ivan il bassista, non avevamo il tempo neanche di capire cosa fare. C’è l’intento di scrivere qualcosa di nuovo e siamo in attesa di far coincidere tutti gli impegni di noi 4.
Ci siamo lasciati con il bellissimo “Le Streghe sono tornate” ultimo lavoro in cui era presente il mai troppo rimpianto Vincent Montalto, cosa è cambiato all’interno della band da quella intensa pubblicazione?
Si, è l’ultimo lavoro che abbiamo rilasciato in sua memoria, scritto e cantato da lui. Come ho scritto sopra, è stato devastante ed è cambiato tutto, ecco perché prima dei 2 live avevamo deciso di mettere da parte la band. Ritrovarsi in sala prove per un paio di volte senza lui è stata dura e lì ci siamo resi conto che non avevamo più quella forza per andare avanti…
Ho un vostro disco preferito che ascolto spesso e che mai prende polvere nello scaffale ovvero “Introspectum”, per mia mera curiosità personale ti va di parlarne e di ricordarne le caratteristiche principali?
Siamo legati a tutta la discografia della band, io personalmente ho avuto la fortuna di essere l’unico batterista nell’aver suonato in tutti gli album, disco dopo disco la line up non è mai stata la stessa e tutti i componenti che ne hanno fatto parte in questi 30 anni hanno fatto un lavoro eccezionale. Per “Introspectum” la band ebbe una line up del tutto nuova con l’ingresso di Ivan Bologna al Basso, Valerio Frosini alla chitarra e Francesco Chiazzese rientrato nella band dopo alcuni anni non più come chitarrista principale ma alla voce. Un giorno gli dissi: Amico mio, ti voglio proporre di cantare nel nuovo Trinakrius, ti va? Non lo chiesi due volte e mi disse si, aveva bisogno di nuovi stimoli e cosi “Introspectum” fu creato.
Altro brano a cui sono molto affezionato e’ “Carillon” del 2020, puoi raccontarci di più?
“Carillon” è una song con una nuova direzione musicale che all’epoca stavamo intraprendendo, non abbiamo mai fatto un copia e incolla tra un lavoro e l’altro, infatti è stato il primo pezzo a far parte de “Le Streghe sono tornate” ed anche il mio preferito.
Esiste all’interno della discografia una canzone o un lavoro in generale a cui sei più affezionato e se si per quale motivo?
L’album a cui sono molto legato è “Sancta Inquisitio”, il primo full length dove abbiamo dato tutti il massimo, era il primo lavoro in assoluto della band rilasciato per la Doom Symphony e grazie a questa pubblicazione abbiamo avuto la possibilità di esibirci dal vivo in Germania nel 2006 presso l’Headbangers Open Air Festival di Itzoe/Amburgo davanti a 2000 persone. Per noi fu uno shock, non avevamo mai fatto un live di questi livelli, un’esperienza che rimarrà nelle nostre menti per sempre, negli anni a venire la band tra il 2006 appunto e il 2018 è tornata in Germania per altre 5 volte, poi abbiamo avuto il piacere di portare la nostra musica anche in Grecia, a Malta, svariate volte in Sicilia e in qualche circostanza anche nel Nord Italia ma il Top per noi è stato nel 2010 in Giappone per un mini Tour di 3 date. La mia canzone preferita è “The Heretic”, ha un gran tiro ed è il pezzo dove mi diverto di più nel pedalare hehehehehe..
E’ di poco tempo fa la pubblicazione solo su digitale di “Tributes To The Master”, puoi raccontarci il perché della scelta delle tre splendide cover di “Love Bites” dei Judas Priest, “Die For My Sins” dei Sanctuary e “Paranoid” dei Black Sabbath?
Sono le 3 cover ufficiali che abbiamo rilasciato in lavori differenti e con cantanti diversi, difficili da reperire specialmente “Love Bites” dei Judas Priest“. Abbiamo quindi creato questo Ep digitale in modo da poterle fare ascoltare nella nostra pagina Bandcamp.
Il Doom in Italia è stato sempre importante e lo è ancor di più oggi dato il numero di band in attività, i Trinakrius possono dare ancora tanto, ne siete coscienti?
Il Doom in Italia si è fatto sempre rispettare, la prima incarnazione della band ha dato tanto, quella attuale idem e può dare tanto senza dubbio ma bisogna mettersi a lavorare e capire cosa ne esce fuori. Personalmente spero di si, sono in attesa di una chiamata dal nostro chitarrista Valerio, ultra impegnato con il suo lavoro e vita privata, di sicuro sappiamo che ha il 100% di volontà nel rimettersi in discussione, stiamo solo aspettando il momento.
Avete delle date in programma nei prossimi mesi, se si potete darci delle anticipazioni?
Al momento no ma se dovessero arrivare proposte di certo non ci tireremo indietro ed anzi come accaduto a Dicembre 2024 e Febbraio 2025 non vediamo l’ora!
Lascio Claudio a te le ultime parole di questa chiacchierata ringraziandoti non poco e sperando di avere presto ancora notizie dei Trinakrius.
Intanto grazie a te e a tutta la redazione di Litanie del buio da parte nostra per averci dato la possibilità di poter parlare dei Trinakrius, con la speranza di vederci presto qui e live.
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